Terremoto a San Cipirello, sciolto per mafia il Consiglio comunale

La decisione del Cdm, su proposta del ministro dell'interno Matteo Salvini: "Dopo approfonditi accertamenti sono emerse forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata". Il sindaco: "Non abbandonerò il paese"

Veduta di San Cipirello

Un vero e proprio terremoto a San Cipirello. Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell'interno Matteo Salvini, "tenuto conto che, all'esito di approfonditi accertamenti, sono emerse forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata che espongono il Consiglio comunale di San Cipirello a compromissioni del buon andamento dell'attività amministrativa, a norma dell'articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ne ha deliberato lo scioglimento per un periodo di 18 mesi, affidandone la gestione a una Commissione straordinaria".

Lo ha reso noto il comunicato arrivato nella tarda serata di ieri di Palazzo Chigi. "Inoltre, in considerazione della necessità di completare l'azione di ripristino dei principi di legalità all'interno delle amministrazioni comunali, il Consiglio dei ministri ha deliberato la proroga per sei mesi dello scioglimento dei Consiglio comunale di San Gennaro Vesuviano (in provincia di Napoli)".

La gestione del Comune di San Cipirello sarà dunque affidata ad una Commissione straordinaria per un anno e mezzo. Da oggi decade il Consiglio comunale presieduto da Giovanni Randazzo: la sindacatura di Vincenzo Geluso, eletto il 12 giugno del 2017 alla guida di una lista civica (“San Cipirello riparte”) si conclude dopo due anni.

Il sindaco: "Non abbandonero il paese"

"Buongiorno a tutti come avete letto sui social il consiglio comunale di San Cipirello è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Non posso e non voglio andare oltre - scrive il primo cittadino Vincenzo Geluso in un lungo post su Facebook - ma vi comunico che non scapperemo dal nostro paese, non sarò il regista occulto come ha fatto qualcuno in due anni dietro una scrivania a scrivere, rimarrò nel mio paese, continuerò ad incontrare ogni mattina al bar tanti concittadini solo anche per un caffè. Non sarò come chi si presenta in campagna elettorale e poi il paese non esiste più, continuerò a fare la vita che ho sempre fatto, sempre in mezzo la gente. Voglio ringraziare tutte le persone che hanno creduto in noi, tanti amici, tanti cittadini, la maggior parte dei dipendenti comunali che hanno lavorato sempre con serietà. Vi aggiornerò come ho sempre fatto, il mio buongiorno ci sarà sempre per come ho fatto da anni".

"Volevo ringraziare tanti amici sindaci del territorio - continua Geluso - che mi sono stati sempre vicini, un grazie alla mia famiglia, che saranno gli unici che ne soffriranno. Un grazie di cuore va al presidente del consiglio comunale Giovanni Randazzo, al vicepresidente Mary Lo Piccolo, al consigliere Piera Rizzuto, al consigliere Enza Feroce, al capogruppo Nicola Di Lorenzo, al consigliere Nicola Macaluso, agli assessori Claudio Russo, Giuseppe Clesi, Floriana Russo e Vincenzo Randazzo. Tanto per tenervi sempre aggiornati ieri sono partite le lettere per far partire i 5 cantieri di lavoro, sono partiti i lavori presso la scuola media, presso l'albo pretorio è stato pubblicato il bando per il Ccr, l'avviso pubblico per la gestione per 3 anni della spesa pubblica. Ovviamente non siamo abituati a mollare quindi noi faremo tutto quello che la legge ci consentirà. A presto".

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