San Cipirello, parla l'ex sindaco: "Il mio Comune sciolto per mafia... forse ero scomodo"

Dopo un anno dallo scioglimento lo sfogo dell'ex primo cittadino Vincenzo Geluso: "Non sono mai stato condizionato da nessuno, probabilmente ho salutato qualcuno. Oggi vivo un dramma e mi vergogno a camminare in paese. Per fortuna i miei concittadini mi incitano a tenere duro"

Vincenzo Geluso, ex sindaco di San Cipirello

"Come si fa a sciogliere un comune per mafia per qualche like su Facebook? Io ho tolto dei capannoni ai mafiosi, non ho mai fatto gare d'appalto, mai avuto rapporti con la mafia. Eppure dopo un anno e mezzo di amministrazione è stato sciolto il Comune e io oggi vivo un dramma e mi vergogno a camminare in paese. Per fortuna i miei concittadini mi incitano a tenere duro. Forse ero scomodo per qualcuno...". E' l'amaro sfogo di Vincenzo Geluso, ex sindaco di San Cipirello, comune sciolto per mafia nel giugno 2019.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Geluso è intervenuto, da remoto, al Consiglio direttivo de "La vetrina e il retrobottega del negozio dell'antimafia" di Radio Radicale e Nessuno tocchi Caino, in streaming. "Mi sembra ridicolo sciogliere un Comune con 280 pagine di relazione prefettizia - dice - di cui 140 pagine dedicate alla storia della mafia del paese e ai boss mafiosi come Riina o Provenzano". "Io mi sono sempre sbracciato con i miei cittadini - spiega Geluso seduto accanto alla sua legale, l'avvocato Romina Lupo - ho portato la differenziata al 90 per cento. Mi sono decurtato lo stipendio, io prendevo 423 euro al mese contro i 2.700 euro dei precedenti sindaci. Ho fatto politica attiva per 20 anni, e non ho mai avuto nulla, nemmeno un verbale. Questo è un paese di 5.300 abitanti, non ho fatto gare d'appalto ma solo qualche provvedimento d'urgenza per cambiare il contatore dell'acqua". E dice che "qualcuno con un esposto ha fatto sì che non facessi più il sindaco". Poi ribadisce: "Non sono mai stato condizionato da nessuno, probabilmente ho salutato qualcuno. Forse ero scomodo". "Non sono mai stato convocato dalla commissione prefettizia, non sono mai stato chiamato da nessuno. Neppure dalla commissione Antimafia", conclude Geluso.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia al ponte Oreto, ragazza si suicida lasciandosi cadere nel vuoto

  • Giovane esce di casa e scompare nel nulla: "Aiutateci a trovarlo"

  • La morte di "Ago" in viale Regione Siciliana, indagata l'automobilista che lo ha investito

  • Rap, presa la "banda di Bellolampo": rubavano gasolio da mezzi e cisterne, 21 arresti

  • Reddito di cittadinanza, 413 tirocini attivati dal Comune: tremila euro per sei mesi di lavoro

  • Furti di gasolio in discarica, coinvolti dipendenti Rap: i nomi degli arrestati

Torna su
PalermoToday è in caricamento