Querelle tra consigliere e sindaco a Casteldaccia, Di Giacinto: "Mai chiesto risarcimento"

Il primo cittadino chiarisce di non aver mai intentato azioni a scopo pecuniario nei confronti dell'esponente politico del Carroccio Nasca: "Avviato solo un tentativo di conciliazione civile". La stoccata del presidente del Consiglio comunale: "Nessuna adesione ufficiale alla Lega"

Il sindaco di Casteldaccia Giovanni Di Giacinto

"Non ho mai intentato azioni di risarcimento danni al consigliere Nasca". Con queste parole il sindaco di Casteldaccia Giovanni Di Giacinto smentisce le dichiarazioni fatte ieri dal politico 41enne. Il primo cittadino chiarisce di aver solo "avviato un tentativo di conciliazione civile, che ha come oggetto l'attività di mediazione e intermediazione in materia di controversie civili tra privati". 

Lo scopo è quello di ricevere le scuse formali dal consigliere che lo avrebbe offeso durante un incontro pubblico tenutosi a inizio genanaio a Villa Rosa, a Bagheria, alla presenza del sottosegretario al ministro dell'Interno. "Non intendo - continua Di Giacinto - ulteriormente dilungarmi sui fatti accaduti. Nessun clima ostile si respira nel nostro paese bensì un percorso di cambiamento e di miglioramento, avviato esclusivamente dall'attuale amministrazione, che i cittadini a gran voce hanno premiato con 1.100 voti di scarto, rispetto alla lista di Nasca. Poco comprendo a quali equilibri consolidati si riferisce, poichè mi piacerebbe sapere per quali azioni il consigliere si è attivato rispetto ad atti e/o fatti amministrativi, per garantire un modello di efficienza e trasparenza della macchina amministrativa comunale o nell'interesse della nostra collettività".

L'attacco del consigliere Nasca al sindaco di Casteldaccia

"Ad oggi - aggiunge il presidente del consiglio comunale Maria Giuseppa Di Salvo - non ho alcuna adesione ufficiale, in seno al consiglio comunale, del consigliere alla Lega, ho solo appreso dai giornale  un paio di mesi fa, la costituzione da parte di tre consiglieri comunali di un gruppo consiliare aderenti al Carroccio, subito dopo tale dichiarazione fatta da Nasca, ho appreso, sempre dai mezzi di informazione, la smentita dell'adesione da parte dei due consiglieri comunali. Rispetto al presunto impedimento e svilimento, invito a consultare i verbali e/o le registrazioni dei consigli comunali, dove nessun consigliere comunale ha mai recriminato o contestato il mio operato, svolto secondo criteri di imparzialità a tutela e in rappresentanza di tutti i consiglieri comunali; vari strumenti sono a disposizione del consigliere, il quale in dieci mesi non ha mai prodotto nessuna mozione, interrogazione o altri atti  da sottoporre al consiglio comunale, altro che azione di rinnovamento! Credo fermamente che qualcuno soffra di manie di protagonismo e cela la stessa dietro falsi vittimismi". 
 

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