Centri storici, arrivano 26 milioni di euro per 19 comuni palermitani

L'assessorato regionale alle Infrastrutture ha pubblicato la graduatoria del programma di investimenti destinato a 140 realtà siciliane inferiori ai 15 mila abitanti

Una veduta di Castelbuono

Si va dal ripristino del monumento del Castello di Cefalà Diana alla realizzazione di un centro polifunzionale per giovani e anziani a Giuliana. In arrivo dalla Regione 26 milioni di euro per i Comuni siciliani inferiori ai 15 mila abitanti. L'assessorato regionale alle Infrastrutture ha pubblicato, infatti, la graduatoria del programma di investimenti per il risanamento dei centri storici, la sicurezza e la tutela di ambiente e beni culturali. I comuni palermitani coinvolti sono: Giuliana, Collesano, San Mauro Castelverde, Prizzi, Marineo, Roccamena, Ventimiglia di Sicilia, Lercara Friddi, Polizzi Generosa, Gangi, Castelbuono, Montelepre, Cefalà Diana, Trabia, Alia, Giardinello, San Giuseppe Jato, Casteldaccia, Santa Flavia.

La graduatoria completa degli interventi

Il governo Musumeci ha destinato il finanziamento ai progetti presentati dalle amministrazioni locali per la riqualificazione di piazze, strade, edifici, patrimonio storico-artistico e opere per mitigare il dissesto idrogeologico. Sono oltre 140 i piccoli e medi Comuni rientranti nelle due linee di intervento "A" e "B" del Programma, pubblicato sul sito istituzionale della Regione Siciliana e che comparirà sulla Gazzetta ufficiale la prossima settimana.

A Santa Flavia ad esempio si procederà al risanamento conservativo, manutenzione straordinaria, messa in sicurezza strutturale e impiantistica del complesso monumentale Basilica Soluntina di Sant'Anna.

"Il recupero e la riqualificazione dei centri storici minori - evidenzia il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci - sono tra gli obiettivi del mio governo. Dobbiamo arrestare lo spopolamento che interessa più della metà dei Comuni siciliani. Per farlo è necessario intervenire in tutti quei piccoli centri che presentano un pregio monumentale, artistico e architettonico e necessitano di interventi di riqualificazione e messa in sicurezza. In questo modo preserviamo le aree interne, evitando di assistere impotenti alla desertificazione di vaste zone. Con queste risorse, alle quali presto se ne aggiungeranno altre, alimentiamo un’attività edilizia e, al contempo, diamo decoro al tessuto urbano raccogliendo il grido d'aiuto che giunge dal territorio".

"Prende sempre più corpo - commenta l'assessore Marco Falcone - la strategia di rilancio e recupero del territorio e dei centri abitati dell'Isola messa in campo dal governo regionale fin da inizio mandato. Il Piano ha l'ambizione di migliorare la qualità della vita nei piccoli e medi centri, ricreando altresì le condizioni per lo sviluppo socio-economico e culturale dei Comuni. Procederemo rapidamente a stilare i decreti di finanziamento non appena saranno trascorsi i trenta giorni a disposizione dei Comuni per le osservazioni. Siamo inoltre già al lavoro - ha aggiunto Falcone - per impegnare ulteriori trenta milioni di euro che consentiranno di far scorrere la graduatoria e ampliare il numero dei progetti finanziati ad almeno una sessantina".
 

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