Centro città ostaggio dei rifiuti: "Gli incivili agiscono indisturbati e nessuno interviene"

La denuncia arriva da Marco Frasca Polara, presidente dell’VIII circoscrizione, area interessata dall’avvio del servizio di raccolta porta a porta: "La macchina organizzativa, nonostante i tanti mesi a disposizione intercorsi tra uno step e l'altro, non ha funzionato al meglio". Polemica Comune-Regione

via Pignatelli aragona_foto Rosalba Governali

“Siamo sommersi dai rifiuti e ogni giorno è peggio. La percentuale di rifiuti che viene differenziata in questa nuova area è ridicola, la stragrande maggioranza dei rifiuti viene buttata ogni giorno per strada senza controlli né sanzioni da parte della polizia municipale". A denunciare la situazione critica del centro città è Marco Frasca Polara, presidente dell’VIII circoscrizione, proprio l'area interessata dall’avvio del servizio di raccolta “porta a porta”.

Nei giorni scorsi gli operai della Rap hanno rimosso i "vecchi" cassonetti, ma per tutta risposta le strade si sono popolate di sacchetti abbandonati in strada. Disagi dovuti sia al mancato rispetto delle regole da una parte dei cittadini, sia ai problemi della discarica di Bellolampo che hanno avuto ripercussioni sulla raccolta. 

Foto rifiuti Via Tommaso Aversa-2La situazione non è migliore nelle altre zone, come in via Tommaso Aversa. "Qui - denuncia il consigliere di Sinistra comune Marcello Susinno - da tanti giorni giace 'indisturbata' una catasta di rifiuti ingombranti che impedisce l’utilizzo del marciapiede e nessuno si prende cura di rimuovere di tutto ciò che sistematicamente viene conferito nell’indifferenza generale. Ancora una volta la città si misura con atti inqualificabili che danno il senso di un'inciviltà diffusa tutta palermitana. Dove sono i controlli per contrastare chi tranquillamente si libera di ogni cosa? Occorrono multe esemplari a raffica. Qui non c’entra niente il guasto relativo all’impianto Tmb di Bellolampo. E’ necessario isolare e contrastare chi rema contro il cambiamento e il decoro della città".

Una situazione difficile che ha portato a una levata di scudi da parte dei residenti che rispettano regole, ma che ha anche innescato una polemica politica. Su due fronti opposti - ancora una volta - Comune e Regione.  Dopo la nota-esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei conti del dirigente generale del dipartimento regionale Acque e rifiuti, Salvo Cocina, il sindaco ha risposto con una "contro-denuncia“.

Il primo cittadino da un lato ha ammesso le “evidenti carenze della Rap” nella raccolta dei rifiuti, differenziata in primis, ma dall'altro ritiene “inaccettabile che qualcuno se ne approfitti“

Polemiche rispedite al mittente, ma senza troppe "cerimonie", dal governatore Nello Musumeci per il quale "le dichiarazioni del sindaco Leoluca Orlando appaiono inspiegabili nei toni e nei contenuti. La recente condotta della Rap è oggetto di un'attenta valutazione da parte degli uffici della Regione, senza alcun pregiudizio".

Intanto, quel che resta al netto del braccio di ferro tra amministrazioni, è una città ostaggio dei rifiuti. "Gli incivili - aggiunge Frasca Polara - agiscono indisturbati, mentre molti cittadini che rispettano le regole lamentano il mancato rispetto dei turni da parte della Rap. E’ un sistema al collasso. E il Comune non prende provvedimenti. La macchina organizzativa, nonostante i tanti mesi a disposizione intercorsi tra uno step e l'altro, non ha funzionato al meglio, visto che tanti esercenti e condomini lamentano la mancata consegna dei bidoni carrellati".

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