Rifiuti, il piano di Legambiente per uscire dall'emergenza: impianti per l'umido la priorità

"L'umido va trasformato in compost". Così il presidente degli ambientalisti Zanna, che chiede una differenziata spinta: "Basterebbe un'autocertificazione per autorizzare nuove piattaforme". L'assessore Marino: "Manterremo in vita Bellolampo, il porta a porta non verrà esteso"

Il presidente di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna

Spingere al massimo la differenziata, ampliando la diffusione del "porta a porta" e realizzando gli impianti per il trattamento dell’umido. E' questa la ricetta di Legambiente Sicilia per uscire dall'emergenza rifiuti. L'ha illustrata oggi, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo dei Normanni, il presidente regionale Gianfranco Zanna. "Oggi il 50% della spazzatura che si produce in Sicilia finisce in discarica e le discariche siciliane sono ormai sature. Gli impianti trasformerebbero l'umido in compost e produrebbero anche metano, utile per riscaldarsi" ha detto Zanna, sottolineando "la confusione creata dal governo Crocetta". "L’impatto degli impianti di compostaggio è zero - ha aggiunto - bisogna metterlo nero su bianco per fare chiarezza". 

Adesso toccherà al presidente della Regione, Nello Musumeci, che al momento ha anche la delega all'Energia, prendere i provvedimenti necessari per scongiurare l'emergenza: "Vedremo cosa farà - ha proseguito Zanna - e poi tireremo le somme. Al momento ha dimostrato una buona capacità di ascolto. Ci siamo incontrati una volta al forum dei Rifiuti, dove è stato nostro ospite, e poi abbiamo continuato a dialogare tramite dichiarazione a mezzo stampa". Il presidente di Legambiente non disdegna affatto l'ipotesi che il governatore continui a tenere per sè la delega all'Energia: "Sarebbe un segnale per far capire a tutta la Sicilia che l’argomento è molto importante, così importante da essere in capo al presidente della Regione". Piccola polemica, invece, sulla richiesta di poteri speciali avanzata da Musumeci al premier Gentiloni: "Realizzare gli impianti è possibile applicando le normative attuali, come l'articolo 19 della 241 del 1990 che introducono la Scia: un'autocertificazione che prevede in una fase successiva i controlli".

Secondo Legambiente l'ennesimo commissariamento non sarebbe la panace di tutti i mali. Anzi. "Diciotto anni di gestione commissariale hanno aggravato la situazione e sono costati tantissimo. Abbiamo sprecato 800 milioni di euro di fondi Ue in quattro anni per raccolta differenziata che non è stata fatta", ha puntualizzato Zanna. La lista degli sprechi commessi dalla Regione Siciliana non finisce qui. Il presidente di Legambiente ha riavvolto il nastro dei ricordi, sparando a zero anche sulla Giunta Lombardo: "Nel 2010, il governo regionale ha avuto 94 milioni e l'allora assessore Giosuè Marino li ha usati per potenziare le discariche invece che per fare gli impianti".

E di discariche ha parlato anche l'assessore comunale all'Energia, Sergio Marino: "Manterremo in vita la sesta vasca di Bellolampo aumentandone la volumetria, mentre costruieremo la settima vasta. In questo modo contiamo di scongiurare l'emergenza". E' questa, per il momento, la soluzione tampone per evitare che le strade della città si riempiano di spazzatura. Al vaglio anche il potenziamento dei controlli della polizia municipale sul conferimento dei risiuti: "Le multe possono aiutare a contrastare l'abbandono di rifiuti di tutti i tipi, ma gli agenti non possono fare tutto da soli, non sono abbastanza".

Secondo l'assessore, "i numeri della differenziata rimangono molto bassi per un problema culturale: i cittadini non la vogliono fare. Il servizio di raccolta della Rap funziona bene, non è lì il problema". Il servizio "porta a porta", ad oggi, interessa solo alcuni quartieri ma l'ipotesi di estenderlo anche agli altri non sarebbe fattibile: "Vorrebbe dire spendere di più. Servirebbero più mezzi e più personale e tutto questo ci porterebbe ad aumentare la differenziata solo dal 16% al 30%". Una posizione che appare molto lontana rispetto a quella di Legambiente. Il sindaco Orlando comunque è al lavoro per la riorganizzazione della Rap. Nel pomeriggio all'Ars verranno discusse, in modo unificato, tutte le mozioni in tema di rifiuti. 
 

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Commenti (3)

  • Le parole di Marino sono davvero scandalose: l'emergenza vien contrastata con le multe, ed imponendo alla gente di tenersi i rifiuti a casa, certo.

  • Eppure, molti cittadini, differenziano!!! Il problema nasce anche dall'insufficiente capienza dei contenitori e distribuzione (vetro, plastica, carta, ecc.). Questi nn vengono svuotati regolarmente per cui, la differenziata, va a finire o, la si poggia, a terra e poi, col vento e le auto, questa roba si sparpaglia per le strade ed è necessaria più manutenzione. Le campane per la differenziata sono poche e insufficienti. Inoltre, il funzionamento del porta a porta, nn è stato assorbito da alcune persone, così anch'esso, perde colpi sia come modalità di conferimento che di prelievo. Ci vorrebbe un movimento di operatori per l'informazione ed il controllo sui quartieri! Personalmente, se qualcuno volesse arruolare una task-force, io mi propongo!

  • Fino a quando non verranno incentivati i cittadini al rimborso del riciclo non vedremo mai la luce del problema. Occorrerebbero le isole ecologiche e incoraggiare i cittadini a separare i rifiuti. L'amministrazione ricaverebbe molti vantaggi sia economici (mezzi e risorse umane) che di immagine (strade più pulite e più vivibili).

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