Rifiuti, scongiurato il peggio a Bellolampo: riprendono i conferimenti a Catania

Oikos, ditta privata che gestisce la discarica di Motta, riapre i cancelli ai camion provenienti da Palermo. Per l'Arpa l'immondizia è conforme ai parametri di legge. Sinergia Comune-Regione, ok a due ordinanze per ripulire i piazzali di Bellolampo entro 120 giorni

La discarica di Motta Sant'Anastasia riapre i cancelli ai rifiuti provenienti da Palermo. Dopo i risultati delle analisi effettuate dall'Arpa Sicilia, secondo cui l'immondizia in uscita dal Tmb di Bellolampo è conforme ai parametri di legge, riprende l'attività di smaltimento nell'impianto catanese gestito dalla ditta privata Oikos. La scorsa settimana erano stati respinti una ventina di carichi, aggravando ancor di più la situazione a Bellolampo.

Il lavoro in sinergia tra Comune e Regione ha però scongiurato il peggio. I vertici che si sono susseguiti negli ultimi due giorni sono stati tradotti in provvedimenti e ordinanze ad hoc, finalizzate a ripulire i piazzali di Bellolampo (dove attualmente ci sono circa 30 mila tonnellate di rifiuti) entro 120 giorni. Questo il tempo stimato da Comune e Regione "per tornare alla normalità". Il percorso per raggiungere l'obiettivo passa innanzitutto da due ordinanze sindacali: con la prima - firmata ieri sera - sarà possibile già da oggi conferire nell'impianto di compostaggio di Bellolampo fino a 27mila tonnellate di organico: il 25% in più rispetto alla quantità attuale.

La seconda ordinanza, alla firma oggi, consentirà a Rap di utilizzare i rifiuti biostabilizzati - misti al 50% con terra e inerti - per risagomare la sesta vasca. In sostanza verrà effettuata una copertura alla vasca esaurita che produrrà un abbattimento di circa un terzo dei costi di smaltimento derivanti dalla saturazione della discarica. La Rap è stata anche autorizzata a utilizzare due aree di Bellolampo: quella che fino al 31 maggio è stata gestita da Ecoambiente e un'altra, la cosiddetta ex area inerti, per posizionare un tritovagliatore e un impianto di biostabilizzazione in grado di trattare 600 tonnellate di rifiuti al giorno. Non saranno stoccate ecoballe, come ipotizzato in una prima fase, poiché lo spazio a disposizione è esiguo. L’Arpa ha dato l’ok a entrambe le ordinanze. 

"Un ulteriore passo in avanti - ha commentato l'assessore comunale all'Ambiente, Giusto Catania - per la soluzione delle criticità causate dall'esaurimento della sesta vasca della discarica e dai ritardi per la realizzazione della settima vasca di Bellolampo. Abbiamo registrato un’importante collaborazione fra tutte le istituzioni coinvolte e ciò ha permesso di individuare un pacchetto di soluzioni che daranno effetti positivi in tempi brevissimi. Adesso bisogna lavorare sodo per aumentare il livello di raccolta differenziata. Bisogna adoperarsi affinché i cittadini palermitani comprendano la necessità di un’azione capillare, anche perché continuiamo a essere preoccupati sui tempi di realizzazione della settima vasca".

La Regione ha infine dato il via libera all'aumento fino a 450 tonnellate la capacità quotidiana degli impianti siciliani (Lentini, Alcamo ed Enna) per accogliere rifiuti non trattati. "In un clima di collaborazione - ha concluso l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon - sono state trovate le soluzioni che consentiranno l’immediato superamento di alcune problematiche e un progressivo ritorno alla normalità. Per quanto riguarda il trasporto dei rifiuti di Palermo nelle altre discariche dell’Isola, i soggetti controllori hanno comunicato che da analisi effettuate il rifiuto in uscita da Bellolampo è risultato di buona qualità. L’Arpa dal canto suo ha dato proprio supporto alla migliore formulazione dell’ordinanza comunale. Il governo Musumeci si è impegnato sin dal primo momento a risolvere questa criticità e a riportare la gestione dei rifiuti all’ordinarietà, senza deroghe e nel rispetto dei parametri ambientali previsti dalla normativa, a tutela dell’ambiente e della salute pubblica".

"Grazie ad una ritrovata sinergia con gli organi tecnici regionali, certamente facilitata da un chiaro indirizzo politico venuto dal Presidente della Regione e dall'Assessore Pierobon, si è scongiurato - ha commentato il sindaco Orlando - il rischio di interruzione della raccolta a Palermo per i noti lunghi tempi di realizzazione della settima vasca. Intanto è importante aver raggiunto questo risultato, ma questa vicenda - ha concluso - ricorda come sia indispensabile che tutti i cittadini entrino nell'ottica dello smaltimento differenziato, unico strumento che può evitare il ripetersi di situazioni di crisi e che può davvero rompere un sistema che non potrò durare a lungo".
 

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