Rifiuti, affondo di Legambiente: "Dopo 10 anni il Comune non ha completato il porta a porta"

Il presidente Gianfranco Zanna punta il dito contro l'amministrazione Orlando e la Rap, colpevoli di enormi ritardi sul fronte della raccolta domiciliare in città: "Questa è l'unica verità inoppugnabile, tutto il resto sono chiacchiere"

"Sull’immondizia di Palermo, in questi giorni, abbiamo letto tante dichiarazioni e prese di posizione, ma tutti i protagonisti hanno ignorato del tutto o fanno finta di non sapere l’unica verità inoppugnabile: la crisi è provocata dal fatto che, a dieci anni dall’avvio del primo step, l’amministrazione comunele e la Rap non hanno completato la raccolta domiciliare in tutta la città e non si sa nulla di quando partiranno gli ulteriori e necessari step". E' quanto afferma Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia.

"Se si fosse, infatti, organizzata la raccolta differenziata per tempo - sottolinea Zanna - oggi non staremmo qui a parlare della 'munnizza' che gira per la Sicilia. Peraltro, non si è ancora capito se i costi mostruosi relativi li pagheranno i cittadini di Palermo o tutti i contribuenti siciliani. Tutto il resto sono chiacchiere, o meglio, una gigantesca cortina fumogena per nascondere la verità. Le inefficienze e le perdite di Rap sono parzialmente compensate dai ricavi che la stessa società ottiene dal conferimento in discarica dei rifiuti. Se dovesse partire davvero la differenziata la Rap, quasi sicuramente, andrebbe verso il fallimento".

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