Carini, camion 7 ore in fila per scaricare i rifiuti ad Alcamo: "Così si vanifica la differenziata"

Lunghe attese per gli autocompattatori che dal primo giugno conferiscono presso l'impianto Tmb del centro trapanese, il sindaco Monteleone sbotta: "Monopolio privati ci penalizza". L'assessore Pierobon: "Stiamo aumentando gli impianti pubblici, le polemiche non servono"

Autocompattatori in fila

A Carini la raccolta dei rifiuti viene vanificata dai lunghi tempi di attesa dei compattatori, che dal primo giugno scaricano presso l'impianto di Tmb di Alcamo. A denunciarlo è il sindaco Giovì Monteleone, che punta il dito contro la Regione. Lo fa con una lettera all'assessore regionale all'Energia Alberto Pierobon, al prefetto Antonella De Miro, al sindaco della Città metropolitana Leoluca Orlando, ai vertici della Srr, nella quale mette nero su bianco i disservizi per il suo Comune da quando il Tmb mobile di Bellolampo (gestito dalla Eco Ambiente) non è più disponibile. 

“Il giorno stabilito per la raccolta indifferenziata del secco residuale, la ditta appaltatrice del servizio non riesce a smaltire e raccogliere tutti i rifiuti che gli utenti depositano davanti alle loro abitazioni". Il primo cittadino riferisce che il primo dei cinque autocompattatori ha atteso 7 ore ad Alcamo, a partire dalle sei del mattino. "Questa situazione - aggiunge - comporta non solo un grave ritardo nel ritiro dei rifiuti, non essendo sufficiente l’intero martedì per raccogliere i rifiuti indifferenziati di più degli 80 mila utenti che popolano in estate il nostro territorio, ma si ripercuote negativamente sulla raccolta differenziata dei giorni successivi". 

Un danno per il Comune che, sottolinea ancora Monteleone, ha fatto progressi con il "porta a porta" arrivando al 57% di differenziata lo scorso mese di maggio. "Così i buoni risultati generati dalle buone pratiche vengono vanificati dall’incapacità degli organi sovracomunali, preposti alla regolamentazione del servizio e dello smaltimento dei rifiuti, del dipartimento e dell’assessorato a garantire un regolare sistema dello smaltimento dei rifiuti”. Sotto accusa gli elevati "costi di trasporto e smaltimento" e "gli impianti di proprietà dei privati che detengono il monopolio per mancanza di un’impiantistica pubblica e concorrenziale".

Tantino (DB): "Bene ha fatto la Regione, no a polemiche sterili"

Sul caso interviene a stretto giro di posta l'assessore Pierobon: "Concordiamo in pieno con l’analisi del sindaco di Carini sull’attuale situazione del sistema dei rifiuti. La 'mancanza di un’impiantistica pubblica e concorrenziale', come lui stesso afferma, talvolta può creare disagi in alcuni territori, anche per via di guasti, incendi e altri imprevisti. Tutto questo sarà però risolto anche grazie alla profonda riforma che stiamo portando avanti con grande determinazione. Per questo c'è bisogno del sostegno di tutte le forze sane, le polemiche non servono. Non sfuggirà al sindaco che il riequilibrio dell’incidenza di pubblico e privato nel sistema regionale dei rifiuti non può certo avvenire dall’oggi al domani, soprattutto quando proveniamo da un recente passato politico in cui il sistema era incentrato quasi totalmente sulle discariche".

Conclude Pierobon: "Oggi non solo la differenziata in tutta l’Isola continua ad aumentare, e per questo ci complimentiamo con Carini e con centinaia di altri Comuni, ma non basta. E anche per questo stiamo finanziando nuovi impianti pubblici di trattamento del secco e dell’umido garantendo che tutti i territori provinciali siano autonomi nella gestione del servizio, in modo da responsabilizzare gli enti locali e ridurre i costi in un contesto accetabile dal punto di vista ambientale. Tutto questo sarà gestito dai soggetti pubblici titolari dei rifiuti così come auspicato da Anac e Corte dei Conti, attraverso un meccanismo che eviterà di incappare in lunghi e farraginosi iter di liquidazione dei vecchi consorzi. Ogni grande processo di cambiamento incontra resistenze e inceppi e deve fare i conti con problemi transitori, ne è certamente consapevole il sindaco che al suo insediamento si è trovato di fronte a una enorme mole di lavoro per recuperare i tanti problemi ereditati".

"Accolgo con positività la risposta e la disponibilità dell'assessore Pierobon - dice il sindaco Monteleone -. La mia speranza è che finisca la continua ansia di noi sindaci: nonostante gli sforzi e i progressi compiuti nel tenere puliti i nostri territori, non possiamo tollerare che improvvisamente il servizio rifiuti si blocchi per cause non dipendenti dalla nostra volontà. Ricominciare daccapo comporta grandi difficoltà".

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