Bellolampo verso la saturazione, sì della Regione all'ampliamento della sesta vasca

Lo ha deciso la Conferenza dei servizi, che ha messo attorno a un tavolo genio civile, soprintendenze, dipartimenti regionali, Asp e Arpa. Il decreto contiene 38 prescrizioni a cui la Rap dovrà dare attuazione. Musumeci: "Abbiamo mantenuto gli impegni presi"

La sesta vasca a Bellolampo

Via libera dalla Regione all'ampliamento definitivo della sesta vasca nella discarica di Bellolampo a Palermo. Lo ha deciso la Conferenza dei servizi, convocata stamane all'assessorato al Territorio, che ha messo attorno a un tavolo tutti gli enti competenti nel rilascio dei pareri propedeutici alla Valutazione di impatto ambientale: genio civile, soprintendenze, dipartimenti regionali, Asp e Arpa. Il disco verde era già stato annunciato la settimana scorsa.

"Abbiamo mantenuto - dice il governatore Nello Musumeci - gli impegni presi in precedenza. In pochi mesi siamo riusciti ad autorizzare un provvedimento per il quale, in passato, ci volevano anche anni. Un ringraziamento, in tal senso, va agli uffici del dipartimento regionale dell'Ambiente per la celerità dimostrata". Il decreto firmato da Cordaro riporta la data del 31 ottobre e contiene 38 prescrizioni a cui adesso la Rap dovrà dare attuazione.

"Con il provvedimento di autorizzazione, che sarà notificato subito al Comune di Palermo - aggiunge l'assessore regionale al Territorio e ambiente, Toto Cordaro - potranno iniziare immediatamente i lavori di allargamento della discarica e si consentirà a Palermo di venire fuori dall'emergenza rifiuti".

Il parere della commissione tecnica

L’ordinanza firmata dal sindaco Leoluca Orlando la scorsa settimana, che permette alla Rap di conferire i rifiuti a Bellolampo "in deroga ai limiti volumetrici attualmente autorizzati", scadrà il 15 novembre ma dopo il provvedimento odierno, Palermo potrà continuare a usare Bellolampo anche dopo, nelle more del completamento dei lavori.

Il problema, adesso, resta quello di prolungare il più possibile la vita della sesta vasca per evitare che si esaurisca prima della preparazione della settima, per la quale la Rap entro novembre definirà la progettazione esecutiva.

Per il sindaco Leoluca Orlando "Lo sblocco formale dei lavori di ampliamento della VI vasca è un fatto importante. Occorre ora recuperare il tempo perduto e siamo certi che Rap lo farà nel migliore dei modi, continuando, come fatto in questi ultimi anni, ad adottare ogni accorgimento tecnico utile per il rispetto dei parametri ambientali. Occorre ora accelerare su tutti gli altri fronti aperti che riguardano i rifiuti a Palermo e Bellolampo: la realizzazione della VII vasca, l'aumento della differenziata, l'individuazione certa di responsabilità e risorse per la gestione delle vasche esaurite. Nell'auspicio che questo avvenga con assunzioni di responsabilità solidale e nella logica unica del bene comune che è la vivibilità di Palermo e la salute dei suoi cittadini".

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Commenti (4)

  • Ci vuole lo scienziato per capire che prima o poi le vasche si riempiono ? I rifiuti a cielo aperto inquinano aria e falde acquifere. Molto meno inquinante un termovalorizzatore abbinato alla differenziata.

    • Boom

  • Preparate l'ottava...

  • Avatar anonimo di Dario
    Dario

    L'immondizia aumenterà ancora perché la gente non avrà ancora imparato a ridurla differenziandola portando gran parte di essa lontano, dove è possibile ridar vita ai materiali didfernziati, riciclabili e perché il resto, l'umido non sarà facilmente differnziabile dagli altri materiali e che quindi resterà li anziché sfruttarlo per i biocarburanti, insomma quel che di buono ci si può ricavare anziché ammucchiarli e accatastarli all'infinito o difficilmente ammucchiarli comprimendoli per poi incenerirli in altre zone comprendendo tante spese di trasporto, tanto danno all'ambiente per i fumi, facendo rimanere le ceneri ugualmente inquinanti, e spendendo i soldi di per corrente elevata per comprimere le immondizie con forza cinetica ricavata da quella elettrica tutta a spese dei contribuenti, tutte operazioni che danneggiano quasiasi ambiente o persona e animale anziché fare la cosa giusta, facile, fare la differenziata. Ma io capisco la gente, la gente ha ragione a sentirsi infastidita da questo, in parte la capisco in quanto i prodotti, molti non sono per legge stabiliti come devono uscire dalle fabbriche per poi al consumatore dare cose semplici da differenziare che non comporterebbero molta fatica, intendo senza carta nelle bottiglie ma etichette di plastica da non dover separare nel caso fosse carta, oppure le carte e platiche sporche quando esiste benissimo il materiale biodegradabile dei sacchetti biodegradabili molto buoni secondo me per metterli nei prodotti di salumeria, o negli incarti dei dorci come i cornetti, no, invece si butta tanta carta, quando col materiale bio tutto andrebbe benissimo nell'umido, diretto senza separazioni. Tutto un problema di leggi, leggi che non si fanno per regolare questo casino di cose di questo ramo di cose, come per le sigarette elettroniche che essendo vapore da aumentare l'acqua piovana, ci avevate pensato? È un po come il discorso sigarette che portano l'effetto serra... una bella gatta da pelare sto vizio maledetto di fumo e vapore...

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