Rete ospedaliera, i timori del Nursid: "Si rischiano accessi impropri ai pronto soccorso"

Il sindacato degli infermieri: "Manca una rete territoriale di assistenza". Chiesto un incontro all'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, e al ministro Giulia Grillo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

In Sicilia manca una rete territoriale di assistenza, e questo rischia di causare un accesso improprio al pronto soccorso e continuo deficit di posti letto. Lo segnala il Nursind Sicilia, il sindacato delle professioni infermieristiche guidato da Francesco Frittitta, che ha chiesto un incontro all'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza e al ministro della Salute, Giulia Grillo per discutere dei problemi della sanità siciliana.

Il Nursind esprime diverse perplessità sulla rete ospedaliera dovute principalmente, come detto, alla mancanza di una rete territoriale di assistenza, assente tra l'altro già nell'attuale rete. "Molte regioni come la Toscana, Friuli Venezia Giulia e Piemonte in via sperimentale - spiega Frittitta - hanno capito e quindi intrapreso la via dell'infermiere di famiglia e di comunità riducendo di fatto i costi e migliorando la qualità dell'assistenza. Questo perché come abbiamo più volte spiegato, a causa della mancata assistenza domiciliare aumentano gli accessi impropri al pronto soccorso con continuo deficit di posti letto".

Altra perplessità è legata al decreto assessoriale del 2015 sulle dotazioni organiche che “non tiene conto degli ultimi studi scientifici sul rapporto tra personale e paziente. Urge quindi parlare di rete ospedaliera complementarmente con i requisiti per le dotazioni organiche alfine di poter garantire la sicurezza ai cittadini siciliani”. Una nota dolente sulla rete ospedaliera arriva dalla "mancata istituzione per ogni azienda ospedaliera delle Unità operative delle professioni sanitarie e del servizio sociale, servizio di fondamentale importanza nella gestione delle risorse assistenziali”. Quindi Frittitta lancia un altro appello: “Bisogna omogenizzare le procedure per l'assunzione del personale tramite mobilità poiché sembra che ogni azienda adotti una procedura propria e questo ci sembra molto approssimativo. Nelle more di una fattiva collaborazione chiediamo un incontro urgente nell'interesse dei cittadini, dei lavoratori e della pubblica amministrazione".

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