Reset, pronte le modifiche allo statuto per l'iscrizione nell'elenco delle società in house

E' arrivata in Consiglio la proposta di delibera sulla scorta delle prescrizioni dell'Anac. Aula convocata d'urgenza. Tantillo (Fi): "Prima o poi pure le altre partecipate dovranno adeguare i loro statuti". Malgrado i ritardi, sembra esclusa una bocciatura da parte dell'Anticorruzione

Domani il Consiglio comunale si riunirà per adeguare lo statuto della Reset alle prescrizioni dell'Anac, l'autorità nazionale anticorruzione. Le modifiche statutarie sono necessarie per l'iscrizione della Reset nell'elenco delle società in house, senza la quale non può più stipulare contratti con il Comune e con le altre partecipate.

Il nodo riguarda proprio la trasparenza nell'assegnazione degli incarichi e quello che viene definito controllo analogo: ovvero una delle condizioni che legittima il Comune ad affidare la gestione di un servizio pubblico locale a una società a capitale interamente pubblico. "Controllo che secondo l'Anac va esteso anche ad altre società, visto che la Reset fornisce servizi alle ex municipalizzate". A spiegarlo è Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia in Consiglio, secondo cui "prima o poi pure le altre aziende della galassia Comune dovranno adeguare i loro statuti". 

L'intervento di Sala delle Lapidi arriva in ritardo rispetto ai tempi scanditi dall'Anac. Il motivo? "Inizialmente - riferisce Toni Sala, capogruppo Palermo 2022 - si pensava che le modifiche allo Statuto le avrebbe potute fare la Giunta; in realtà trattandosi di modifiche formali e sostanziali la competenza è del Consiglio". Un balletto che poteva essere evitato se la segreteria generale del Comune avesse preso prima il toro per le corna. Malgrado i ritardi comunque la Reset può ancora essere iscritta al fotofinish nell'elenco delle società in house. Gli uffici della Ragioneria hanno completato il lavoro sulla proposta di delibera e la presidenza del Consiglio comunale, stante l'urgenza di decidere, ha integrato l'ordine del giorno, convocando l'Aula per domani alle 11.

Dopo il via libera del Consiglio, il vicesindaco con delega al Personale Fabio Giambrone giovedì volerà a Roma per portare avanti l'istanza all'Anac. Tutti a Sala delle Lapidi escludono la possibilità di un eventuale diniego. Eventualità che sarebbe nefasta i quanto, come ha scritto nei giorni scorsi il presidente della Reset Antonio Perniciaro, porterebbe "all'impossibilità di sottoscrivere contratti con il Comune, con la conseguenza che l'azienda non avrebbe lavoro per il 2020". 

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