Reperti Himera, Sunseri (M5s): "Dopo 10 anni in un container, saranno trasferiti a Palermo"

Sono stati scoperti dalla società Cefalù 20 durante i lavori del raddoppio ferroviario. Il deputato regionale: "Faremo il possibile affinché questi tesori negati alla collettività divengano fruibili a Termini Imerese"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Saranno trasferiti nei locali del Real Albergo dei Poveri i reperti archeologici, rinvenuti dalla società Cefalù 20 durante i lavori del raddoppio ferroviario e 'custoditi', per usare un eufemismo, in alcuni container per 10 anni, nell'inerzia delle itituzioni”. Lo rende noto il deputato regionale del M5S Luigi Sunseri. 

“Gli uffici guidati dall’assessore regionale ai Beni culturali Sebastiano Tusa – dice Sunseri - hanno messo nero su bianco, nella risposta ad una interrogazione parlamentare, presentata mesi addietro, quanto avevo avuto modo di appurare e denunciare, occupandomi di persona della vicenda”. "Da tempo - prosegue - avevo acceso i riflettori su questa vicenda a dir poco scandalosa. Nei mesi precedenti la formalizzazione dell’atto parlamentare, che ho depositato ad agosto all'Ars, invece, mi ero attivato sia con la società che aveva eseguito i lavori che con la Regione. Gli uffici adesso mi hanno trasmesso una risposta ufficiale, confermando quanto avevo denunciato e informandomi, come avevo già avuto modo di apprendere, che sarebbero stati trasferiti a Palermo”.  

"Continueremo a vigilare su questa vicenda – conclude Sunseri - facendo il possibile, affinché questi tesori negati alla collettività divengano fruibili a Termini Imerese, e cioè dove sono stati ritrovati. L’obiettivo è far sì che possano divenire un attrattore turistico e un volano di sviluppo economico per il nostro territorio”.
 

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