Regolamento dehors al palo, Gelarda e Anello: "Esercenti umiliati da Orlando e dal Consiglio"

La commissione Attività produttive scrive al presidente di Sala delle Lapidi, puntando il dito contro il sindaco e la sua maggioranza: "Non sembrano interessati alla vicenda"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Maretta a Sala delle Lapidi, la Sesta commissione invia una nota di fuoco al presidente Totò Orlando lamentando il fatto che il Consiglio non tratta le delibere riguardanti le attività produttive. 

"La nota inviata dalla commissione Attività produttive al presidente del Consiglio è il sintomo di un pantano in cui vive la maggioranza del sindaco Orlando". A dirlo è Igor Gelarda, capogruppo della Lega e componente della stessa commissione. "Già da tempo si è lavorato ed emendato il regolamento sui dehors e sul suolo pubblico, che incide in maniera pesante tanto sulla qualità della vita dei cittadini, per gli schiamazzi notturni, quanto su quella di molte attività produttive di Palermo che non possono mettersi in regola o sistemare i loro locali. Nonostante ciò, il presidente Orlando e buona parte della maggioranza non sembrano interessati alla vicenda. Il fatto che questa nota sia firmata anche da esponenti della maggioranza - come il presidente Ottavio Zacco, che fa parte di Sicilia Futura - è quanto mai significativo".

"C'è un Consiglio comunale - prosegue Gelarda - completamente bloccato e lontano da tutti quelli che sono i problemi dei cittadini. Mentre si discute di altro non è possibile esitare il regolamento sui dehors e del suolo pubblico, che riguarda migliaia di attività produttive già alle prese con la crisi e ulteriormente danneggiate da amministrazione comunale e da un Consiglio poco attento. Nella normalità delle cose, il sindaco dovrebbe dimettersi, portando con sè quella parte di consiglieri che hanno sposato appieno il suo progetto, Cioè umiliare i palermitani e non fare nulla per Palermo".

L'esponente della Lega, inoltre, ricorda "che in risposta ad una nostra interrogazione, l'allora assessore Sergio Marino ammise che le pratiche arretrate inerenti le attività produttive sono oltre 30 mila. Quindi piuttosto che scrivere all'Unione europea paventando ritorno del fascismo in italia, Orlando farebbe bene a occuparsi un pochino della sua città".

A Rincarare la dose ci pensa Alessandro Anello (Per Palermo con Fabrizio), anche gli componente della Sesta commissione: "E' per responsabilità della Giunta Orlando e dell'intera maggioranza se da più di un anno e mezzo si aspetta l'approvazione della delibera con le modifiche del regolamento vigente che necessariamente va cambiato. A nulla sono valse le innumerevoli riunioni per riuscire a poter dare alla città un regolamento corretto! Non è così che si può pensare di poter portare avanti l'attività amministrativa della città. Il sindaco e la maggioranza che lo sostiene, se c'è ancora una maggioranza, deve fare meno annunci e meno proclami e pensare davvero a produrre gli atti necessari al bene della città".

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