Rifiuti, Musumeci traccia la rotta: "Settima vasca a Bellolampo e più differenziata"

Il presidente della Regione ha fatto un bilancio di quanto realizzato in due anni dal suo governo e dei progetti futuri: "Dobbiamo impedire il monopolio, l'oligopolio. Vogliamo arrivare al 60% al pubblico e al 40% ai privati"

"Superare quello che è stato fatto per fare fronte l'emergenza rifiuti perché in suo nome si è consentito tutto e il contrario di tutto, completare e attivare gli impianti pubblici previsti dal precedente governo e nuovi impianti con l'ampliamento della settimana vasca di Bellolampo". Sono questi i risultati "significativi" per quanto riguarda il sistema rifiuti in Sicilia rivendicati dal presidente Nello Musumeci in due anni dal suo governo. Incontrando i giornalisti, il governatore ha reso noti gli obiettivi raggiunti e i nuovi traguardi da tagliare e affrontato anche il "nodo" Oikos l'impianto privato per il trattamento e la gestione dei rifiuti che sorge a ridosso dei centri abitati di Misterbianco e Motta Sant'Anastasia. 

Tra le operazioni già eseguite il governatore ha ricordato la sesta vasca di Bellolampo e i due impianti già aperti a Gela ed Enna e ha annunciato che sarà attivo anche quello di Melilli dopo il superamento del problema legato alla compatibilità con Piano paesaggistico. Tra i lavori annunciati, finanziati con 147 milioni di euro, Musumeci ha citato la "settima vasca di Bellolampo, con una capienza di 700 mila metri cubi", e nuovi impianti a "Castellana Sicula, Vittoria, Castel Termini, Trapani Nord e Sud, Ravanusa, Sciacca, Castelvetrano e Calatafimi Segesta".

musumeci-13-5"Il tempo - ha detto Musumeci - è un nemico, tanto quanto la mafia" riferendosi al lungo iter burocratico per la realizzazione di nuovi impianti pubblici per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti. "Stiamo agendo con procedure ordinarie - ha aggiunto - e non ci vorranno sei anni come già avvenuto, pensiamo di realizzarli in tre anni. Ma le procedure sono estenuanti nelle attese".

Guardando al futuro Musumeci ha spiegato che "nel sistema dei rifiuti in Sicilia dobbiamo impedire il monopolio, l'oligopolio" per avendo "rispetto per l'imprenditoria privata, quando resiste alle pressioni esterne ed è impermeabile". Per Musumeci "l'obiettivo della Regione nel settore impianti per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti è arrivare al 60% al pubblico e al 40% ai privati, che adesso tratta il 70% dei rifiuti nell'Isola". Con gli interventi attuati, ha ricordato, la "differenziata è passata dal 16% a oltre il 40%, nonostante a Catania e Palermo sia intorno al 16-17%. Questo significa che negli impianti privati arrivano meno rifiuti, grazie all"azione dei sindaci e a ordinanze restrittive emesse dalla Regione. Fermo restando che i nostri compiti sono vigilanza e pianificazione, mentre spettano ai Comuni la raccolta e lo smaltimento".

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