Intesa nella maggioranza: il governo Musumeci prende forma

Nell'esecutivo dovrebbero sedere tre esponenti di Forza Italia - e non quattro come ipotizzato in un primo momento - un rappresentante degli autonomisti di Raffaele Lombardo, due esponenti Udc, uno ciascuno per Fratelli d'Italia, Diventerà bellissima e Cantiere popolare. Fuori la Lega

Nello Musumeci

Le ultime giornate sono state scandite da incontri e vertici, ma il "puzzle" delle Giunta regionale sembra aver visto la luce. Il governatore Nello Musumeci potrebbe procedere con la firma delle nomine già nelle prossime ore. Secondo quanto si apprende, nell'esecutivo dovrebbero trovare posto tre esponenti di Forza Italia - e non quattro come ipotizzato in un primo momento - ma anche un rappresentante degli autonomisti di Raffaele Lombardo, due esponenti Udc, uno ciascuno per Fratelli d'Italia, Diventerà bellissima e Cantiere popolare.

Gaetano Armao, come già annunciato in campagna elettorale, dovrebbe andare all'Economia; l'ex rettore Roberto Lagalla alla Formazione e il critico d'arte Vittorio Sgarbi ai Beni culturali. Il commissario di Forza Italia Gianfranco Micciché ha "piazzato" tre dei suoi, cedendo la quarta poltrona agli autonomisti. Per gli azzurri sarebbero stati indicati Marco Falcone all’Agricoltura; Bernadette Grasso alla Funzione Pubblica e Autonomia Locali; Edy Bandiera al Turismo. Per l'Mpa ecco invece Mariella Ippolito. I due assessori in quota Udc dovrebbero essere Mimmo Turano e una donna; per Fratelli d’Italia la scelta sarebbe caduta su Sandro Pappalardo (Energia e Rifiuti). Per Diventerà bellissima il nome è quello di Ruggero Razza, fedelissimo di Musumeci (Sanità). Infine per Cantiere popolare, Totò Cordaro al Territorio.

Determinante, per trovare l'intesa, l'incontro tra Micciché e i suoi parlamentari. Il vertice, durato circa un paio d'ore, sarebbe servito non solo a ndividuare in Giuseppe Milazzo il nuovo capogruppo di Fi a Sala d'Ercole, ma anche i componenti delle commissioni parlamentari e dell'ufficio di Presidenza.

Alla Lega potrebbero invece toccare posti "di peso" nell’ufficio di presidenza e la presidenza di qualche commissione.

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