Regione, Sadirs aderisce allo stato di agitazione: “Lottiamo uniti per la riclassificazione del personale"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Il Sadirs è al fianco dei dipendenti regionali in lotta contro il governo regionale. Il sindacato sostiene le richieste per accelerare le procedure del nuovo ordinamento professionale e per una riclassificazione che, garantendo un nuovo assetto all'amministrazione regionale, dia il giusto riconoscimento alla professionalità, alle competenze acquisite e titoli di studio richiesti per sopperire ai vuoti in organico.

Il Sadirs ricorda che con la sottoscrizione dell'ipotesi d'accordo attualmente in esame alla Corte dei conti si è attivato un percorso che, dopo 12 anni di vuoto contrattuale, deve definire la riclassificazione di tutto il personale. A tal fine è stato previsto un tavolo tecnico (ancora fermo per l'ostruzionismo di una sigla sindacale non firmataria), che dovrà fornire alla commissione paritetica elementi per procedere immediatamente alla riclassificazione.

Il Sadirs esprime ancora una volta il proprio disappunto “per le operazioni politico clientelari che hanno previsto ingressi a vario titolo nell'amministrazione regionale stagisti, ex-sportellisti e navigator e paventate nuove assunzioni senza aver definito le giuste progressioni di carriera per il personale regionale”.

Il Sadirs diffida quindi “i dirigenti responsabili degli uffici regionali a effettuare minacce di ritorsioni di qualsiasi genere nei confronti dei dipendenti che attualmente, in assenza di ordini di servizio dettagliati, stanno svolgendo le mansioni previste contrattualmente nella categoria di appartenenza”.

Il sindacato stigmatizza “l'atteggiamento provocatorio e speculativo di chi approfittando del clima instauratosi e del malessere dei dipendenti, alimenta un clima di odio e di caccia alle streghe che alla fine si ritorcerà contro l'unico strumento di rappresentanza che può difendere i diritti di tutte le categorie dei dipendenti, diritti da troppo tempo calpestati”.

Il Sadirs con senso di responsabilità e con mandato preciso dei propri organi statutari ha sottoscritto un contratto che, pur presentando alcuni elementi che riteniamo debbano trovare una giusta dimensione nella loro applicazione, è l'unico strumento, che senza false illusioni dei politici di turno, possa portare a una riforma dell'ordinamento professionale e di  riclassificazione del personale. E' stato attivato un gruppo di studio per definire un progetto di riclassificazione e il sindacato sta valutando tutte le indicazioni provenienti dagli iscritti, da singoli dipendenti, dai coordinamenti delle categorie A B C D, che a vario titolo si sono costituiti, che ci stanno fornendo elementi utili per una proposta da portare alla commissione tecnica prevista dal nuovo contratto. Il Sadirs vigilerà sui tempi di attuazione della riclassificazione, respingerà con forza le intromissioni della politica nella politica del personale con immissioni di nuovo personale e affiancherà tutte le forme di lotta finalizzate ad una velocizzazione del processo di riclassificazione.
 

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