Crisi di Governo alla Regione, Crocetta: “Cronaca di una morte annunciata”

Il Governatore commenta a Radio Uno la rottura con il Pd. "Non hanno condiviso quasi nulla del percorso di questi 9 mesi. Non gradirono che per fare gli assessori non si era scelto tra i deputati dell'Ars"

“E’ la cronaca di una morte annunciata”. Così il presidente della Regione Rosario Crocetta commenta la rottura con il Partito democratico attraverso la trasmissione radiofonica “Start” in onda su Radio 1 Rai. “Bisognava fare così – ha detto - loro dovevano fare così. Non hanno condiviso quasi nulla del percorso di questi 9 mesi. Dovevano arrivare a questa soluzione perchè tutto cominciò quando, nel dicembre scorso, scegliemmo gli assessori e alcuni di loro non gradirono che per fare gli assessori non si era scelto tra i deputati dell’Ars”.

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“Alla fine – ha continuato Crocetta - senza valutare nè l’operato, nè le cose fatte, le cose che ho proposto, nè altro tipo di valutazioni, hanno deciso di fare così. E’ una storia di mandarini questa, mica è altro”. “E’ evidente che io non piaccio alla mafia – prosegue il Governatore - è evidente, risulta dai processi, che io sono un condannato a morte. Non dovrebbe essere neppure una notizia. Mica è una novità”.

Ma Crocetta non si sente minacciato. “Ma neanche per idea – ha risposto ad una domanda il Governatore – e perchè dovrei? Non sono uno che ama mettersi dietro questo scudo. Si sa che la mia è una situazione di oggettiva condanna da parte del sistema mafioso, ma non sono uno che usa questo argomento come scopo politico. Io ho fatto una scelta nella mia vita che è quella di combattere per liberare questa Sicilia. Purtroppo il vecchio sistema resiste e a volte sa fare anche brutti scherzi”.

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