Crisi Pd-Crocetta, Ferrandelli: "Serve unità, non contrapposizione"

"Un congresso subito, quello sarà il luogo dove le idee si confronteranno e dove si ritroverà il senso dell’unità, dell’apertura e della serietà"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"E’ necessario ricostruire le ragioni dello stare insieme per ricucire una rottura che non fa bene ai siciliani e preparare tempi nuovi. Unità serve, non divisioni e contrapposizioni, per riportare il Pd ad essere protagonista del cambiamento. Un congresso subito serve, quello sarà il luogo dove le idee si confronteranno e dove si ritroverà il senso dell’unità, dell’apertura e della serietà. Si dovrà ripartire dalla straordinaria impresa del 28 e 29 ottobre 2012 e, ad un anno da quella appassionante vittoria, Pd e Crocetta devono ritrovarsi ed aggiornare insieme l’agenda del cambiamento. Stabiliamo una road map tutti insieme. Sì, una 'road map for change', una tabella di marcia per il cambiamento".

"Un nuovo Pd nascerà l’8 dicembre e credo che la Sicilia non possa aspettare oltre. Organizziamo gli stati generali del cambiamento ad ottobre, ad un anno esatto dalla vittoria del Pd e di Crocetta, dal titolo '"Insieme Cambiamo la Sicilia', e insieme al presidente aggiorniamo l’agenda del cambiamento. Poi il congresso. L’8 dicembre, infatti, il popolo del Pd verrà chiamato ad eleggere il segretario nazionale del Pd attraverso le primarie, e penso che i gazebi in Sicilia non si debbano smontare per celebrare così, una settimana dopo, il nostro congresso e lasciare che gli iscritti al Pd e gli elettori decidano cosa debba essere il nuovo partito in Sicilia, cosa debba fare e chi lo debba rappresentare". Lo dice il deputato regionale del Pd all'Ars, Fabrizio Ferrandelli all'indomani della direzione regionale dei Democratici che ha sancito la "rottura" con il presidente della Regione Rosario Crocetta.

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