Rap, Norata risponde al Comune: "Piena sintonia con il sindaco, pronti al rilancio"

Verso una nuova organizzazione aziendale con l'azzeramento degli straordinari e il riposizionamento dei dirigenti, che però non verranno licenziati. "Non abbiamo gli strumenti". Entro maggio s'insedierà il direttore generale. "Conti in regola, primo trimestre 2019 in attivo"

Norata in conferenza stampa

Dopo le bordate del Comune sull'organizzazione del lavoro alla Rap, l'amministratore unico Giuseppe Norata sceglie l'approccio soft. Parla di "esuberanza" da parte del sindaco Orlando, che però "ha confermato la fiducia nei miei confronti". E mostra, numeri alla mano, l'inversione di marcia già imboccata dopo l'emergenza rifiuti che ha colpito la città a cavallo tra la fine del 2018 e l'inizio del 2019. Che poi è anche il periodo preso in esame nella relazione della commissione d'indagine interna, voluta dal Comune, e firmata tra gli altri dal segretario generale Antonio Le Donne.

"C'è piena sintonia con il socio unico e il sindaco: il servizio d'igiene ambientale è pubblico e tale dovrà rimanere. La relazione offre spunti interessanti sui quali noi stavamo già lavorando, l'impulso del Comune servirà a farci accelerare". Così Norata, che entra subito nel dettaglio delle scelte fatte per riorganizzare la società. Non salterà nessuna testa, ma non tutti i dirigenti rimarranno al loro posto. "Ci sarà un riposizionamento funzionale. Verrà creata un'unica area d'igiene ambientale (ora sono due, ndr), che governerà 8 settori differenti: la rete dei Ccr, la raccolta differenziata stradale, il porta a porta, le isole ecologiche mobili e il ritiro ingombranti, l'officina e la manutenzione mezzi, la logistica, lo spazzamento manuale e meccanico. Al netto dei pensionamenti, i dirigenti rimarranno in sei". Lo schema di riordino, messo a punto da Norata, sarà consegnato al nuovo direttore generale che entrerà in carica entro maggio.

Alla Rap sono arrivate una ventina di domande, dopo la pubblicazione del bando, e una commissione formata da tre esperti sta ultimando la valutazione dei curricula. Il direttore generale prescelto guadagnerà 115 mila euro lordi, più 30 mila se dovesse raggiungere gli obiettivi. Già, gli obiettivi. Norata li ha assegnati anche agli attuali dirigenti, che però non avranno risorse aggiuntive. E siccome non prenderanno un soldo in più, non potranno nemmeno essere sanzionati se non dovessero dare una svolta al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. "La verità - sottolinea Norata - è che non ci sono proprio gli strumenti per licenziare i dirigenti. Tuttavia contrasteremo chi si oppone al cambiamento". 

Gli strumenti per ripulire la città e garantire un servizio più efficiente invece ci sono. Tant'è che Norata mostra una certa sicurezza sul fatto che il Comune possa rinnovare a Rap l'affidamento perché, dice, "siamo competitivi sul mercato". I 6 milioni in più di gettito Tari, grazie alla delibera approvata dal Consiglio che colpisce gli elusori, hanno riallineato i conti. "Il primo trimestre 2019 è stato chiuso con un attivo di 300 mila euro". Il fabbisogno dell'azienda dovrebbe scendere a 106,4 milioni nel 2020, a 104,3 nel 2021, a 101 nel 2022, tutti più Iva. Oggi la Rap costa circa 128 milioni con Inva inclusa.

giuseppe norata-2Messi a posto i conti, Norata sposta il tiro sull'organizzazione del lavoro. E spiega: "Con i nuovi Centri comunali di raccolta, in tutta la città ne servono almeno 20, non avremo bisogno di assumere altri netturbini. Nei Ccr impiegeremo i dipendenti parzialmente inabili, liberando risorse importanti per la raccolta dei rifiuti". Quindi la promessa: "Azzereremo gli straordinari. La situazione economica-finanziaria è in equilibrio e nel prossimo triennio la Tari non verrà aumentata. Metteremo il Comune di fronte ad una scelta restituire questi 6 milioni ai cittadini o investirli per migliorare la Rap".

L'amministratore unico di Rap getta così lo sguardo al futuro. Nel breve periodo però c'è da risolvere la grana Bellolampo, con la sesta vasca che ad agosto arriverà a saturazione e la settima che è ancora al palo. Norata conferma la volontà di "risolvere l'emergenza a livello locale". Come? Quando la sesta vasca sarà piena "ultilizzeremo lo spazio finora occupato a Bellolampo dalla società Eco Ambiente, che va verso la scandenza del contratto". Nel lungo periodo la Rap cambierà pelle con una nuova area per la progettazione e l'innovazione, che dovrebbe portare a chiudere il ciclo dei rifiuti in impianti interni. Un esempio? La produzione di metano per autotrazione dalla valorizzazione dell'organico, il trattamento del percolato a Bellolampo e ad Acqua dei Corsari (nell'impianto di Amap), la possibilità di ricavare Pet e combustibile Ccs dalla frazione secca dei rifiuti (il cosiddetto sopravaglio). 

Intanto Rap sta cercando di risparmiare il più possibile e investire sui centri di raccolta comunale. La prossima settimana verrà ultimato quello di piazza della Pace a Borgo Vecchio, che dovrebbe entrare subito in fuzione. I Ccr, secondo Norata, sono la vera svolta per far impennare la differenziata: "Dovranno essere di prossimità, cioè quanto più vicini alle case dei palermitani, che dobbiamo coinvolgere nella raccolta differenziata aumentando la scontistica". Il numero uno della Rap Norata considera insufficiente il 30% di riduzione della quota variabile della Tari (da 7 a 25 euro) per chi conferisce 200 chili di rifiuti in un anno nel Ccr. "Servirebbe uno sconto almeno del doppio". Ma siccome per intervenire sulla materia sarebbe necessario che il Consiglio comunale modifichi il regolamento Tari del 2013, la Rap sta studiando "una scontistica con la Grande distribuzione organizzata sotto forma di buoni spesa e l'erogazione ai cittadini virtuosi di biglietti Amat per un valore di 70 euro all'anno a famiglia. Presto - dice Norata - mi incontrerò con il presidente Cimino".

L'optimum sarebbe però che il sistema incentivante dei Ccr fosse collegato all'ufficio Tributi del Comune, consentendo quindi ai cittadini di avere uno sconto automatico in bolletta. Tutto tracciabile, attraverso la comunicazione telematica delle quantità di rifiuti differenziate nei Ccr. Ma gli uffici del Comune non sono ancora pronti. Si spera che non ci impieghino anni, come nel caso dei Ccr. La disponibilità delle aree da assegnare alla Rap infatti è arrivata con sei anni di ritardo rispetto al regolamento approvato a Sala delle Lapidi nel 2013. Anche i cittadini dovranno fare la loro parte, cominciando a conferire correttamente i rifiuti e a non abbandonare più ingombranti per strada. "Lo scorso anno - conclude Norata - ne abbiamo raccolti 9 mila tonnellate, 4 mila in più del 2017. Palermo rappresenta un'anomalia, un qualcosa di particolare: ci sarebbe bisogno di un servizio 24 ore su 24 perché i rifiuti vengono gettati a qualunque ora".

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