Manutenzione strade al palo e contratto di servizio da rivedere: Rap in ansia per i conti

La società, che dovrebbe ripristinare 400 mila metri quadrati ogni anno, finora non ne ha fatto nemmeno la metà. Zacco: "Servizio in house ad altra azienda o ai privati". Il bilancio 2016 chiude con un utile, ma nel primo semestre 2018 è in perdita di 6,3 milioni

La Rap al lavoro in corso Vittorio Emanuele

Quando si è insediato alla Rap, il presidente Giuseppe Norata lo ha detto a chiare note: la manutenzione stradale dovrebbe essere tolta dal contratto di servizio. Fintanto che c'è, però, l'azienda è tenuta a farla. A quasi due mesi dalla fine dell'anno, la Rap non è neanche alla metà di quanto messo nero su bianco nel contratto di servizio. A nei primi sei mesi del 2018 si è fermata ad appena 74 mila metri quadrati, oggi non raggiunge i 100mila. Con un trend in calo rispetto al 2016 (133.707 metri quadri) e al 2017 (139.523 metri quadri). 

Il punto è che non ci sono operai a sufficienza. E con l'avvio della seconda fase del "porta a porta" sono pure diminuiti: 103 addetti, infatti, sono stati spostati dalla manutenzione stradale alla raccolta differenziata. "In questi anni, la Rap ha svuotato sempre di più il settore manutenzione per trasferire il personale alla raccolta. L'azienda oggi si è ridotta con due sole squadre per una città come Palermo: ciò non è più tollerabile". A dirlo è il consigliere comunale, Ottavio Zacco (Sicilia Futura), che ha presentato un'interrogazione finalizzata a conoscere i dati del servizio e i criteri utilizzati per stabilire la priorità di un intervento rispetto ad un altro.

"Non si può continuare a gestire così uno dei servizi strategici per la vivibilità e la sicurezza di una città" aggiunge Zacco, secondo cui "la manutenzione stradale deve essere una delle priorità del progetto politico: per questo ho chiesto al sindaco di togliere la manutenzione dal contratto di servizio della Rap e valutare se ci siano le condizioni per mantenere il servizio interno o eventualmente esternalizzarlo". Zacco ha anche chiesto "maggiori controlli per le imprese che gestiscono i sottoservizi, al fine di controllare che il ripristino del manto stradale sia realizzato a regola d'arte".

L'inadempienza rispetto al contratto di servizio comporta anche una perdita di denaro per la Rap, che viene pagata a prestazione. Se quindi il servizio non viene svolto, non potrà essere emessa fattura e quindi il Comune non pagherà. La manutenzione delle strade, ridotte in molte zone della città a vero e prprio colabrodo, sarà al centro del nuovo contratto di servizio che la Rap concorderà con il socio unico Comune. Il sindaco Orlando è notoriamente un sostenitore dei servizi pubblici. Nella sua maggioranza adesso c'è chi, come il consigliere Zacco, apre anche ai privati. Norata non ha parlato espressamente di privati, ma della manutenzione stradale come servizio che non rappresenta il core-business dell'azienda (che si occupa di rifiuti). Il contratto di servizio, ricordiamo, lo delibera il Consiglio comunale. Insomma, la discussione è aperta.

Intanto, la commissione consiliare Bilancio ha preso in esame il bilancio 2016 della Rap. Il documento economico-finanziario, validato dal collegio sindacale e da una società esterna di revisione, riporta un risultato positivo di 19.818 euro. Nel documento, approvato dalla Rap qualche settimana fa, è stata "calata" una transazione per azzerare così i disallineamenti. In sostanza, sono state eliminate dal bilancio disallineamenti per 5,2 milioni, attraverso il fondo di svalutazione crediti. "C'è un utile conseguito malgrado gli sforzi fatti per eliminare i disallineamenti. Va dato merito va all’amministratore unico, Giuseppe Norata, di essere riuscito in pochissimo tempo a imprimere una svolta alla Rap, dando un segnale positivo anche per il futuro. Il Comune adesso è chiamato a fare la sua parte, rivedendo i contratti di servizio e avviando una seria riflessione sui servizi" così il consigliere Dario Chinnici (Pd), che parla di "crisi evitata".

Il tema in realtà è solo rinviato perché, com'è noto, da gennaio a giugno la Rap ha fatto registrare una perdita di 6,3 milioni di euro. Numeri che tengono in ansia la società di piazzetta Cairoli. "Il fatto che la Rap e il Comune abbiano trovato una soluzione che ha consentito di eliminare le discrepanze su debiti e crediti - sottolinea Tony Sala, capogruppo di Palermo 2022 - pone le premesse per una gestione più attenta dell’azienda, che unisca gli equilibri economici ai servizi da garantire alla città".

Critiche le opposizioni. "Preoccupa la gestione 2018 di Rap che registra una perdita di circa un milione al mese - afferma il leader dei Coraggiosi Fabrizio Ferrandelli - Se sottraiamo anche le somme stralciate gli anni precedenti, l’azienda rischia seriamente".

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