Primarie Pd, Faraone in campo con tre liste aperte alla società civile: ecco i simboli

Diffusi anche i primi tre nomi dei candidati che lo sosterranno: Thiyagarajah Ramani, Aktar Sumi Dalia e Sachithanantham Prasanth. Il senatore: "Una nuova generazione che ci mette la faccia e che avrà la mission di svecchiare il partito"

Il giorno del voto si avvicina. Domenica 16 dicembre si svolgeranno le primarie del Pd. Davide Faraone dovrà vedersela con Teresa Piccione, sostenuta dall'ex ministro della Cultura Dario Franceschini. Tre le liste che sosterranno la corsa alla segretreria regionale del partito del senatore: "Avanti Sicilia con Davide Faraone", "Giovani, diritti, ambiente e futuro. Cambiamenti" e "Open Pd". Con un post su Facebook Faraone presenta i simboli (nella foto sopra) e annuncia i nomi dei primi tre  candidati: Thiyagarajah Ramani, 30 anni e da 26 in Italia; Aktar Sumi Dalia, 28 anni e da 19 a Palermo e Sachithanantham Prasanth detto Tamilan, 25 anni, nato a Palermo.

“La politica di Salvini, quella dell’odio, della paura, del razzismo - afferma Faraone - non ci appartiene. Non appartiene alla Sicilia, terra di accoglienza e di solidarietà, ponte del Mediterraneo, culla di culture diverse, religioni diverse, mosaico di colori e sapori. Il decreto sicurezza del ministro della propaganda renderà più insicure le nostre città, più clandestini, più disordine. Noi a questa politica ci contrapponiamo senza se e senza ma e lo facciamo chiedendo a tante donne e uomini che sono nati in Sicilia o che vivono e lavorano da decenni nella nostra terra di entrare nel Pd, di far parte della nuova classe dirigente dei democratici siciliani per costruire insieme un modello di società sicura e solidale".

Nell'attesa di conoscere gli altri nomi il sentatore descrive la sua squadra così: "Ci saranno tante ragazze e ragazzi, una nuova generazione che ci mette la faccia e che avrà la mission di svecchiare il partito. Correranno nelle tre liste che mi sostengono e si impegneranno con me a rivoluzionare il Pd. Tre squadre che scenderanno in campo per la Sicilia già dai gazebo e che hanno storie nuove, facce nuove. Tante donne, perché puntiamo ad organismi dirigenti paritari. Potrà succedere che ci saranno più donne che uomini, mai il contrario. Ci saranno tanti under 18, una generazione che abbiamo l’obbligo di chiamare a raccolta per costruire politiche orientate a chi abiterà il futuro. Il vento del cambiamento che vogliamo portare in Sicilia ha bisogno di tutti voi. Domenica ai gazebo c’è bisogno di una grande partecipazione, perché non c’è cambiamento senza partecipazione e non c’è partecipazione senza apertura. E noi vogliamo aprire, aprire, aprire”. 

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