La prevenzione come arma contro frane e crolli, pronti i fondi per i Comuni

Il governo regionale ha dato il via libera alle risorse del Fondo di prevenzione del rischio idrogeologico e idraulico. Le amministrazioni che hanno varato il Piano di emergenza potranno "arruolare" figure specializzate per mettere a punto gli interventi da compiere

Il governo Musumeci ha dato il via libera alle risorse del Fondo di prevenzione del rischio idrogeologico e idraulico, istituito con una legge regionale lo scorso 8 maggio. Questo significa che i Comuni dell'Isola che si sono già dotati del Piano di emergenza comunale - e che sono circa il 50 per cento - avranno adesso la possibilità di avvalersi di figure professionali adeguate per aggiornarlo periodicamente e implementare, allo stesso tempo, il Sistema informativo geografico. Il bando, predisposto dalla Protezione civile regionale, sarà pubblicato nei prossimi giorni sulla Gazzetta ufficiale. Potranno parteciparvi anche quei Comuni contigui che si sono associati per gestire l'emergenza.

"Si tratta di strumenti indispensabili - sottolinea il presidente Nello Musumeci - per una piena governance della difesa del suolo e della gestione delle risorse idriche. I fenomeni di dissesto devono essere anzitutto arginati attraverso la prevenzione e avere una mappatura costantemente aggiornata delle zone maggiormente a rischio potrà evitare le conseguenze disastrose del passato. I finanziamenti che mettiamo a disposizione dei Comuni servono proprio a questo scopo. Mi auguro, però, che allo stesso tempo possano fungere da stimolo per tutte quelle amministrazioni che ancora non hanno messo a punto i propri Piani di emergenza".

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A disposizione, per cominciare, c'è una dotazione finanziaria di centomila euro. I Comuni che risulteranno idonei potranno contrattualizzare per anno un geologo o un ingegnere civile con comprovata esperienza nell'utilizzo dei sistemi Gis e che, naturalmente, non figuri già in organico. Una maggiorazione del punteggio, in fase di formazione della graduatoria, sarà attribuita a quei territori che nel corso degli ultimi vent'anni sono stati oggetto di ordinanze ministeriali per eventi di natura idrogeologica. Sarà l'amministrazione assegnataria del finanziamento a indire le procedure pubbliche per la selezione del professionista e, successivamente, a comunicarne l'esito al dipartimento regionale di Protezione civile che provvederà a trasferire le risorse.

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