"No al prelievo di sabbia dai fondali di Termini Imerese", Fratelli d'Italia si mobilita

Presentata in Consiglio comunale una mozione sul progetto di trasportare la sabbia delle coste termitane nel Principato di Monaco. Ci sono anche i "no" dell'assessorato regionale Territorio e Ambiente e del governatore Musumeci

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"No al progetto del prelievo di circa 700 mila mc. di sabbia dai fondali del Golfo di Termini Imerese da trasportare nel Principato di Monaco". Il Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia al Comune di Termini Imerese ha presentato una mozione in Consiglio Comunale con la quale impegna il commissario straordinario Girolamo Di Fazio “a farsi parte attiva con la Presidenza della Regione Siciliana a sostegno di tutte le iniziative, anche giudiziarie qualora necessario, di sensibilizzazione ambientale” contro un "progetto folle". Fratelli d'Italia esprime "grande preoccupazione per il progetto che prevede il prelevamento della sabbia siciliana da portare a Monaco, progetto sul quale si è espresso già negativamente anche l’assessorato regionale Territorio e Ambiente con la valutazione del Via (impatto ambientale) negativa e con il presidente della Regione Nello Musumeci che ha parlato di rischio ambientale per le nostre coste”. Per Fratelli d’Italia bisogna “scongiurare in tutti i modi il prelievo della sabbia” e per questa ragione il capogruppo e dirigente nazionale di FdI Giuseppe Di Blasi annuncia la presentazione di mozioni in tutti i consigli comunali dei Comuni del Golfo. Per Di Blasi “sarebbe un disastro, la fauna marina verrebbe distrutta, le posedonie che arricchiscono i nostri fondali estirpate e con questo la pesca riceverebbe un colpo mortale per non parlare che l’aumento dei fondali porterebbe a maggiori rischi di erosione per le coste”. Licia Fullone, ex vicesindaco e consigliere comunale “auspica che l’intero Consiglio Comunale, a prescindere dalle appartenenze, faccia propria la nostra mozione sottoscrivendola. Questa deve essere una battaglia dell’intera comunità e comprensorio termitani”.

L’iniziativa è stata fatta propria dalla segreteria provinciale di FdI, che attraverso il portavoce provinciale Raoul Russo annuncia che saranno organizzate manifestazioni per dire “no al prelievo della sabbia” in tutta la provincia, poiché è una battaglia che interessa tutta la realtà palermitana. Anche il coordinatore regionale del partito Giampiero Cannella è convinto che si tratta "di una battaglia giusta e che bisogna far sentire la voce della Sicilia". Una mobilitazione della destra, ma non solo: ci sono tantissimi amministratori locali che hanno chiesto di aderire alle iniziative di protesta e di poter promuovere nei comuni l’approvazione della mozione. L’On. Carolina Varchi, deputato nazionale di FdI, che sostiene l’iniziativa, auspica “che possa essere condivisa totalmente da tutti gli amministratori per scongiurare un ulteriore pericolo per le nostre coste già molto colpite dai fenomeni di erosione. Bene Musumeci, lo sosterremo nel tentativo di bloccare questa operazione”. Hanno già aderito alla mozione i consiglieri comunali di Santa Flavia/Porticello Giuseppe Crivello e Antonella Imboccari, il consigliere comunale di Casteldaccia Mariano Guzzo e l’assessore al Comune di Bagheria Brigida Alaimo con il presidente del Circolo di FdI Bagheria Fabio Aiello, il consigliere comunale di Cefalù Fabrizio Piscitello e il responsabile di FdI Lascari Lino Barreca. Tante adesioni si stanno susseguendo in tutti i comuni del Golfo di Termini Imerese a prescindere dall’appartenenza politica; a Termini Imerese in particolare tanti consiglieri hanno già fatto propria l’iniziativa come Biagio Capitti, Marcella Rodriquez, Rino Selvaggio, Maria Terranova.

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