Precari enti locali, Fp Cgil: “Apertura dall’assessorato, ora via libera alle stabilizzazioni"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Della stabilizzazione dei precari degli enti locali, della Regione, delle città metropolitane e dei Liberi consorzi si è discusso oggi  nel corso di un incontro della Funzione pubblica Cgil  Sicilia con l’assessore regionale alle Autonomie locali, Bernadette Grasso . All’ incontro ha partecipato anche una delegazione di precari. “Registriamo un’apertura su questi temi- dice Clara Crocè, segretaria della Fp Cgil Sicilia-  e auspichiamo adesso che realmente si giunga alle soluzioni”. La Fp Cgil ha rilevato nel corso dell’ incontro che solo 15 comuni hanno avviato le stabilizzazioni dei precari, mentre gli altri sono in attesa di una direttiva dell’assessorato. Resta ancora aperta inoltre la questione del tagli degli esuberi previsti nelle ex province (il 15% del personale) e delle risorse da assegnare a città metropolitane e Liberi consorzi per garantire il pagamento degli stipendi e i servizi . Sollecitata dalla Fp anche la stabilizzazione dei precari della Regione.

“L’assessore- riferisce Clara Crocè- ci ha assicurato  che sarà presto diramata una direttiva agli enti locali per chiarire che, come stabilisce la legge 27 del 2016, a partire dal primo gennaio 2019  e fino al 2038 saranno rese disponibili ai comuni le risorse per la stabilizzazione dei precari. Queste ,ai sensi della legge Madia che non abbisogna di recepimento, dovrebbero concludersi entro il 2020”. I Comuni  saranno dal canto loro obbligati alla redazione del Piano triennale del fabbisogno. Per quanto riguarda la questione del taglio degli esuberi delle ex province  ( il 15% del personale) , questa, riferisce la Fp, “ci  è stato assicurato che sarà riproposta al Parlamento siciliano”.  La Fp riferisce che “è stata data ampia disponibilità anche relativamente alla soluzione della questione delle stabilizzazioni dei precari delle città metropolitane, dei liberi consorzi e dei comuni dissestati”. A quest’ultimo riguardo sarà aperto al riguardo un tavolo tecnico.”

“Per la soluzione per i precari delle città metropolitane  e delle ex province – afferma Crocè- si aspetta il nuovo assetto che avranno  questi enti”. Presente anche una delegazione di lavoratori dell’ ex provincia di Siracusa che ha riferito di avere percepito solo un anticipo dello stipendio di gennaio e che il loro ente rischia il dissesto perché ha oltre 250 milioni di debiti. La Fp Cgil  ha annunciato in proposito  che chiederà al Presidente della Regione e agli assessori al bilancio e alle autonomie locali un incontro sulla definizione degli assetti delle ex province e per chiedere che siano stanziate tutte le risorse necessarie al pagamento degli stipendi dei dipendenti, in  attesa delle decisioni del governo sul destino di questi enti. “Anche per i precari della Regione- dice Crocè-  ci è stato assicurato che si sta provvedendo alla preparazione di tutti gli atti necessari per le stabilizzazioni .Fermo restando – aggiunge-  che entro dicembre del 2018 potranno essere stabilizzati soltanto i precari che sono stati assunti tramite procedura concorsuale. Per loro è prevista infatti la stabilizzazione dal primo gennaio 2019,  mentre tutti gli altri dovranno seguire l'iter  previsto i precari degli enti locali col termine del 2020 per la stabilizzazione”.

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