Poste, Ribaudo (Pd): "Presentata commissione d'inchiesta su irregolarità"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Una commissione d'inchiesta su Poste per "fare chiarezza e verificare quanto e' stato fatto in questi anni, ed e' stato fatto male, a partire dalla assunzioni gestite in maniera clientelare". E' quanto chiede il deputato del Pd, Francesco Ribaudo, con una proposta di legge presentata alla Camera. Una iniziativa "non a titolo personale- spiega- ma condivisa da diversi parlamentari di diversi gruppi", che si rende necessaria anche in chiave politica, visto che a fronte di diverse inchieste giudiziarie in corso "il governo non e' intervenuto: la commissione servira' a stimolare il governo perche' si organizzi e controlli il suo ente. E' importante che la politica arrivi prima della magistratura". Un ente pubblico la cui gestione e' definita "discutibile". In particolare il deputato del Pd pone due questioni: la prima relativa a "inchieste di riciclaggio: ci sono stati versamenti anche di 250 mila euro senza che i funzionari li abbiano comunicati all'autorita' di vigilanza".

Secondo tema, "la vicenda delle assunzioni che ha dell'incredibile: senza selezione sono stati assunti amici e parenti di sindacalisti della Cisl, Uil e del sindacato autonomo, invece di impiegare personale interno". Di fronte a tutto cio', accusa il parlamentare, "nessuno si e' posto il problema di fare una verifica interna e il governo, nonostante le nostre numerose interrogazioni, non e' intervenuto. Lo stesso amministratore delegato Caio, pur avendo fatto annunci nel suo piano industriale, non e' poi intervenuto mentre sarebbe servita un'indagine interna per avviare un vero cambiamento. Ora bisogna fare chiarezza e chi ha sbagliato deve pagare. Lo diciamo nell'interesse dell'azienda". Sostiene la richiesta anche Ivan Catalano, deputato del gruppo Misto che sottolinea come in Poste serva "un presidio di legalita': noi vogliamo un'azienda sana, leader nel settore bancario. Ma dal governo abbiamo avuto risposte evasive".

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