"Necessario tavolo tecnico tra Comune di Carini e responsabile poste del territorio"

A parlare è il consigliere comunale Giovanni Gallina

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Necessario tavolo tecnico tra Comune, responsabile poste del territorio e - se è il caso - anche le categorie rappresentanti i consumatori. Questo è quanto sostiene il consigliere comunale di Carini Giovanni Gallina. "Ultimamente - spiega il consigliere - si sentono delle affermazioni che portano a delle conclusioni affrettate e a uno scontro insensato quando tutto questo può essere risolto con una collaborazione democratica e con una conoscenza certa della questione della consegna della posta, delle raccomandate, dei plichi, degli avvisi notificate che sta suscitando conclusioni affrettate".

"Faccio - continua Galina - una premessa. Ogni giorno padri e madri di famiglia, ragazzi che svolgono il servizio di portalettere si organizzano e si immettono per strada scontrandosi con varie problematiche. In primis l’incolumità personale. Pensiamo alle strade non asfaltate, con buche, non illuminate, alle contrade in salita con pendenza da gara di ciclismo, ai cani randagi che inseguono e a volte mordono il portalettere. Da qui la necessità di un incontro tra un rappresentante del Comune e un responsabile poste del territorio per parlare di tutte le problematiche del caso approfondendo le questioni reali e normative. Sarà inoltre necessaria - aggiunge il consigliere - una ricognizione territoriale delle strade capire le contrade, capire la questione dei cani randagismo ect ect. Fatto questo primo step, bisognerebbe creare una campagna di sensibilizzazione su tutto il territorio, chiedendo una collaborazione con i cittadini. Innanzi tutto ogni abitazione deve essere provvista di cassette postali al fine di consentire al postino una sicura ed efficace consegna della posta. Dal canto suo, il postino non è tenuto a depositare la posta né in terra, né su altri piani di appoggio, che non tutelano né la privacy, né dal rischio di furto o manomissione delle comunicazioni".

Nel dettaglio è un decreto del 2001 a firma dell’allora ministro delle comunicazioni, in qualità di autorità di regolamentazione del settore postale, a fissare le regole. Un apposito articolo infatti stabilisce che per la distribuzione degli invii di posta, cosiddetta semplice, devono essere installate, a spese di chi le posa, cassette accessibili al portalettere che deve essere messo nelle condizioni di accedere direttamente alle cassette, il che implica che queste ultime devono essere poste all’esterno degli stabili in spazi aperti al pubblico e non in aree interne. Al decreto sopra menzionato, devono essere collocate rispettando i seguenti parametri, vale a dire: al limite della proprietà; sulla pubblica via; o comunque in luogo liberamente accessibile. Inoltre le cassette delle lettere devono essere raggruppate in un unico punto di accesso” laddove si tratti di: edifici plurifamiliari; complessi formati da più edifici; edifici adibiti a sede d’impresa. "E’ necessaria -  conclude Gallina, una sinergia tra le varie componenti che si occupano dell’accessibilità delle strade, delle contrade, del randagismo, del miglioramento del servizio e soprattutto una collaborazione e vicinanza con i cittadini, anche costituendo un apposito ufficio segnalazioni in comune alle parti che dovranno essere elaborate insieme per migliorare globalmente le problematiche del territorio".

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