Piano regolatore, "disegnata" la Palermo del 2030: ora la parola al Genio civile

L'ufficio del Piano, seppur in ritardo, ha concluso la redazione del Prg. Entro 60 giorni il parere del Genio civile, poi lo strumento urbanistico potrà iniziare l'iter in Consiglio. Orlando: "Consumo zero di suolo e città bioecologica". L'Ance chiede "tempi rapidi"

Quasi 600 tavole e oltre tre di anni di lavoro, anche se i primi passi con la sindacatura Orlando sono stati mossi nel 2013. L'ufficio del Piano, seppur in ritardo rispetto ai tempi previsti (la consegna doveva avvenire nel 2017) e non senza qualche attrito fra i dirigenti, ha concluso oggi la redazione del Prg. Adesso la parola passa al Genio civile, chiamato a rilasciare parere entro 60 giorni. Dopodiché lo strumento urbanistico, che "disegna" la città del 2030, potrà iniziare l'iter per l'approvazione in Consiglio comunale.

"Il Prg sarà inviato al Genio civile per assumere il parere obbligatorio" rende noto il sindaco, che ha espresso il proprio apprezzamento "per il lavoro svolto dai tecnici comunali". Stamattina Orlando e l'assessore all'Urbanistica Giusto Catania hanno incontrato presso gli uffici della Fiera del Mediterraneo proprio i tecnici dell'ufficio del Piano regolatore.

"Il Piano regolatore è perfettamente in linea con gli indirizzi espressi dal Consiglio comunale - ha dichiarato il sindaco Orlando -. Con l'approvazione dello schema di massima si è infatti evidenziata la volontà politica di costruire una 'città bioecologica' proiettata nel 2030 e caratterizzata da consumo zero di suolo".

Subito dopo l'invio della variante generale del Prg, l'ufficio procederà alla definizione della relazione e alla stampa delle planimetrie del Piano particolareggiato esecutivo del centro storico che, nelle prossime settimane, saranno anch'esse inviate al Genio civile. "E' stato un iter lungo, ma la redazione di uno strumento urbanistico in una scala di dettaglio 1/2000 merita attenzione e basterebbe il numero delle tavole stampate per dimostrare la mole di lavoro". Così l'assessore Catania, che ha aggiunto: "Adesso attendiamo che il piano acquisisca, entro 60 giorni, il parere del Genio civile e finalmente comincerà la fase di partecipazione democratica che porterà lo strumento urbanistico all’ordine del giorno del Consiglio comunale".

Prg, scontro fra dirigenti: "giallo" sulle aree industriali

"Il completamento della redazione del Prg è una ottima notizia per la città, che apre una stagione di confronto con tutte le componenti della nostra comunità per pensare alla Palermo di domani. Una città più verde e senza ulteriore consumo di suolo, che riesca a valorizzare le aree industriali dismesse e che dia una prospettiva di sviluppo sostenibile, ad esempio, alla costa sud. Una città che ostacoli la speculazione e favorisca l’inclusione. Rispetto alle polemiche sui ritardi nella redazione dello strumento urbanistico, consideriamo a questo punto un dato di fatto che l’attuale Giunta, ed in particolar modo l’assessore Catania, abbiano svolto un ruolo importante per 'sbloccare' un lavoro che è di particolare complessità e delicatezza". Questo il contenuto di una nota diffusa dai consiglieri di Sinistra Comune.

"Auspichiamo che la fase che si aprirà a seguito del nulla osta del Genio Civile - è scritto ancora nella nota - sia un momento di partecipazione vera, in cui le competenze specifiche presenti in città, ma anche tutte le forze politiche, siano messe nelle condizioni di esprimersi, valutare e proporre prospettive sullo sviluppo urbano della nostra città. A questo scopo lavoreremo con la massima apertura al confronto, sapendo che ogni componente della società civile ha differenti codici e modalità di partecipazione ma tutti hanno diritto a esprimersi e a dire la propria su un atto tanto rilevante per il futuro della nostra comunità".

Di tenore opposto le dichiarazioni degli ex pentastellati Ugo Forello e Giulia Argiroffi (gruppo Misto): "Per il Prg non c'è nulla festeggiare. A oscurare la festa rimangono quasi tre anni di ritardo e otto scadenze disattese - oltre ad una misteriosa consegna all’assessore Arcuri nel 2018 - mai spiegati, nonostante numerose legittime richieste di chiarimenti. E che oggi, a 60 anni esatti dell’evento che ha inaugurato il 'sacco, la demolizione di villa Deliella, ci si possa vantare di un percorso che ha voluto fin qua negare ogni forma di garanzia di qualità, di trasparenza e condivisione, è paradossale. Il Prg rimane indelebilmente segnato da negazione di garanzie, altro che festa... Noi pretendiamo anche oggi le giustificazione dettagliate ai ritardi e attendiamo di valutare nel merito, davanti alla documentazione e, statene certi, non faremo sconti di nessun tipo".

Sul Prg chiede "tempi rapidi" l'Ance, l'associazione dei costruttori edili. "E' stato un iter lungo e travagliato - ha consluso il presidente di Ance Palermo Massimiliano Miconi - e siamo lieti che il percorso dello strumento urbanistico vada finalmente avanti. E’ evidente che noi cercheremo di verificare e dare un contributo affinché sia utile per lo sviluppo della città che tutti auspichiamo e che deve andare nella direzione del recupero del tessuto urbano, del consumo di suolo zero, della rigenerazione, dell’innovazione e del miglioramento architettonico. Ciò che noi ci auguriamo, una volta completato l’iter, è di poterlo presentare alla città con sindaco e assessori presso la nostra sede di Palazzo De Seta".

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