Il Piano Giovani ingrana la marcia, al via la seconda finestra: altri 800 tirocini

Ad annunciarlo l'assessore regionale all'Istruzione che si ripromette di avviare anche la terza e conclusiva finestra. In tutto saranno 2.200 i tirocinanti

L'assessore Marziano

Dopo oltre due anni e mezzo di attesa, il Piano Giovani sembrerebbe aver ingranato la marcia. Il programma della Regione, destinato a favorire l'occupazione degli under 35, ufficialmente partito con la prima finestra rivolta a 350 tirocinati, starebbe per lanciare anche la seconda fase destinata a ben 800 tirocinanti. Ad annunciarlo l'assessore regionale all'Istruzione e alla Formazione professionale, Bruno Marziano. 

"Settantanove giovani - spiegano dall'assessorato - hanno già rinunciato ad aderire e dei 721 rimanenti, per 227 è stata già completata la verifica e le imprese sono pronte ad assumerli. Per gli altri 494 si sta verificando la disponibilità sia dei tirocinanti che delle aziende".

A conclusione della II finestra l'assessore promette di avviare la terza e conclusiva finestra. In totale saranno 2.200 i giovani tirocinanti. "Esprimo soddisfazione - afferma Marziano - perché quello che sembrava un diritto negato si è trasformato nella possibilità data a tanti giovani siciliani di formarsi professionalmente in ambito lavorativo". 

Il Piano Giovani - E' scattato il 14 luglio del 2014 con il primo clic day. Gli incroci tra tirocinanti e aziende sono stati effettuati nonostante alcune falle nel sistema informatico, letteralmente andato in tilt nel secondo clic day: quello del successivo 5 agosto. Sotto accusa la procedura online e con essa l’azienda a cui era stata concesso per affidamento diretto il compito di gestire la piattaforma informatica (la Ett di Genova). Secondo un’indagine condotta da Sicilia E-Servizi, partecipata della Regione guidata dall’ex magistrato Antonio Ingroia, “più della metà dei candidati registrati non ha potuto accedere al sistema”. Conclusioni che avevano spinto il governo a mandare in soffitta il clic day. Il nuovo avviso pubblico – redatto dalla dirigente Anna Rosa Corsello e pubblicato il 18 agosto 2014 – che prevedeva l’incrocio tra domanda ed offerta di lavoro presso i Centri per l’impiego e non più online, è stato però revocato il 22 settembre dalla stessa Regione, dopo una nota ministeriale che metteva in evidenza alcune criticità. Frattanto, per stabilire la regolarità o meno degli incroci effettuati via web, il governo ha chiesto un parere all’Avvocatura dello Stato. La quale ha ritenuto valide le procedure di selezione portate avanti attraverso i clic day del 14 luglio e del 5 agosto 2014. Ed arriviamo così al 2015, per la precisione al 14 maggio, con la Giunta regionale che ha dato l’ok alla rimodulazione del Piano Giovani. Questo perché il governo Renzi ha dato una “sforbiciata” al Pac – ovvero i fondi da cui si è attinto per finanziare il Piano Giovani – per sovvenzionare gli sgravi fiscali alle imprese previsti dal “Job Act”. Risultato? Niente più soldi per le altre misure: sostegno all’autoimprenditorialità, all’apprendistato e al praticantato dei professionisti. Il 30 novembre scorso l'annuncio: "Entro gennaio via ai tirocini per 350 selezionati".

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