Regione, Figuccia: "Con 'quota cento' da Roma l’ennesima spada di Damocle"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“È inaccettabile che il Consiglio dei ministri impugni il provvedimento di recepimento della quota cento per il personale regionale", a dirlo in una nota è Vincenzo Figuccia, deputato dell’Udc all’Ars e leader del Movimento Cambiamo la Sicilia. "Mentre nelle altre regioni del Paese si garantisce il diritto previdenziale del personale regionale e la dismissione ai sensi della legge nazionale – prosegue - in Sicilia si assiste all’ennesimo spaccato che discrimina e affligge un intero popolo in un momento storico nel quale, serve un ricambio generazionale, serve assicurare gli oneri contributivi che i dipendenti per un’intera carriera hanno versato. Il governo ha già dichiarato che resisterà innanzi alla corte costituzionale ma già da adesso presenterò un’interrogazione per cogliere gli intendimenti reali dell’esecutivo e gli effetti della deliberazione assembleare sino a giudizio della consulta. I dipendenti non possono patire da Roma l’ennesima spada di Damocle che li lascia piombare nell’incertezza più totale".

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