Popolo della Famiglia: Sicilia e Sardegna in marcia per le Europee

Di Matteo: "Noi popolari al servizio dell'uomo e del bene comune"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Si è tenuto ieri a Palermo il Coordinamento del PDF Sicilia, presieduto dal coordinatore nazionale del Popolo della Famiglia Nicola Di Matteo. Erano presenti candidati alle elezioni europee per la circoscrizione dell'Italia insulare, tra cui lo stesso Di Matteo come capolista, Elena Di Pietra, Salvatore Anello, Giovan Battista Montemaggiore e Fabio Nalbone, i coordinatori di area Carmelo Catalano ed Emanuele Zappulla, i coordinatori provinciali e vari militanti provenienti da tutta l'isola. Si è proceduto contestualmente agli adempimenti per la formalizzazione delle candidature e alla diramazione delle linee guida in vista della campagna elettorale. "La collocazione del popolo della Famiglia nell'ambito del Partito Popolare Europeo rappresenta per noi l'adempimento delle parole che nel lontano 2006 Benedetto XVI rivolgeva ai congressisti del Partito Popolare Europeo, rivelando il senso della grande attenzione che i pontefici romani hanno avuto nei confronti dell'Europa. La nostra presenza e il nostro impegno in Europa si collochino sul solco dell'eredità del popolarismo sturziano e siano tesi verso la riaffermazione delle radici cristiane nell'Europa secolarizzata e scristianizzata e la difesa dei principi non negoziabili. Questo porteremo in Europa se gli elettori ci daranno fiducia, confermati dall'incoraggiamento che recentemente ci è stato dato in Piazza S. Pietro dal Santo Padre". Così esordisce Nicola Di Matteo. E Prosegue: "La nostra presenza nel territorio sia segno tangibile del nostro impegno al servizio del bene comune e la proposta di legge di iniziativa popolare per l'istituzione del Reddito di Maternità, che con il consenso popolare abbiamo portato all'attenzione del Parlamento, sia una primizia della nostra missione politica in Europa".

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