Corsa alla segreteria del Pd, Piccione contro Faraone: "Mai col centrodestra e Miccichè"

"Il perimetro è quello del centrosinistra. Basta al partito degli accordi a tavola tra capicorrente". Così la candidata dell'area dem, che teme un "inquinamento delle primarie". La replica dei faraoniani: "Non ci lasceremo trascinare in nessuna polemica"

Teresa Piccione

Mai con il centrodestra. Teresa Piccione, candidata alla segreteria regionale del Pd, è categorica: "Il perimetro è quello del centrosinistra. Solo se non fossero sufficienti mi aprirei ad altre forze, ma certamente non quelle che sono al governo".

L'esponente dell'area dem non risparmia stoccate a Davide Faraone, altro candidato in lizza per il dopo-Raciti: "Vuole fare passare l'idea che io sia la candidata dell'apparato? Non è così. Bisogna ritrovare l'identità del Pd. Credo che non possa essere conciliabile l'idea che a una manifestazione di partito si inviti Gianfranco Miccichè, né può essere accettabile che il segretario del mio partito possa essere deciso in una riunione in cui è presente il segretario di Sicilia Futura, che è un altro partito. Trovo sia una provocazione fatta poi da uno che gli accordi li fa ben oltre il partito. Basta al Pd degli accordi a tavola tra capicorrente.

Piccione attacca la scelta dei faraoniani, che hanno chiesto e ottenuto la sospensione dell'iter di svolgimento dei congressi provinciali del Pd per le vicende legate al tesseramento. Contro lo stop ai congressi hanno presentato ricorso cinque candidati alle segreterie provinciali. "In direzione - aggiunge - abbiamo tutti deciso di svolgere il congresso con gli iscritti del 2016 perchè certificati dalla commissioni di garanzia. Non si capisce perché questi iscritti ora diventino d'ostacolo alla celebrazione dei soli congressi provinciali. Delle due l'una: o questi iscritti vanno bene sia per le consultazioni provinciali che per quella regionale o per nessun tipo di congresso".

L'ex consigliere comunale e deputato nazionale teme anche "un inquinamento delle primarie". "Spero - afferma - che nessuno si sogni di inquinarle perché sono un esercizio democratico di grande valore. Certo, se avessimo degli albi più ordinati sarebbe una garanzia per tutti". Il Pd partito plurale? "Lo è già - conclude Piccione -. Temo, invece, che il pluralismo a cui allude Faraone sia un pluralismo che in parte vorrebbe superare le categorie non superabili di destra e di sinistra".  

Faraone preferisce non replicare direttamente, ma affida ad un comunicato del suo staff la risposta agli attacchi della Piccione: "Non ci lasceremo trascinare in nessuna polemica. Crediamo che le primarie siano una festa di democrazia e faremo di tutto affinché lo siano davvero. Faremo una campagna propositiva con 5 proposte per la Sicilia e i siciliani". Sicilia a zero tasse per le imprese che investono nell'Isola e assumono e piano infrastrutturale per modernizzare la Sicilia: sono le prime due proposte che Davide Faraone ha pubblicato oggi su Facebook.

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