Palermo retrocesso, Spallitta: "Pronta a contribuire per un class action cittadina"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Sono un'appassionata di sport, amo l'atletica leggera e il calcio e non posso non esprimere il mio dispiacere per ciò che sta accadendo alla Us Città Palermo, club che è patrimonio non solo sportivo ma di un'intera città. La scelta della lega di B di annullare i playout e di non bloccare i playoff è a mio avviso azzardata e potrebbe essere in costrasto con i principi di diritto vigenti in materia. Le partite andrebbero fermate, consentendo al Palermo di ricorrere in appello, perché non esiste una condanna definitiva e di questo il presidente ed i consiglieri della lega di B dovrebbero tenerne conto, anche alla luce di eventuali situazioni di conflitto di interessi che andrebbero accertate. 

Ritengo inoltre che non può essere penalizzata una società per dei fatti in relazione ai quali non sia stata emessa una sentenza definitiva e mi chiedo come sia possibile che venga oggi retrocesso il Palermo di quasi 2 categorie - dal momento che era probabile per la squadra la promozione in serie A - quando lo stesso presidente non sia ancora stato giudicato definitivamente dalla giustizia ordinaria. 

Confido pertanto nella corretta applicazione della legge, mi auguro che vengano sospesi i playoff e giocati i playout e che ci siano le condizioni per ribaltare la sentenza di primo grado del tribunale sportivo, riammettendo il Palermo e la città lì dove meritano di stare, soprattutto per blasone, per meriti sportivi e per una tifoseria che si è sempre distinta per fairplay e correttezza, dentro e fuori dal campo, e che non merita ulteriori ferite. Si potrebbe anche immaginare una class action cittadina in relazione alla quale darei volentieri un mio personale contributo.
 

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