Palazzetto dello sport, M5S: “Un disastro firmato Comune"

Secondo il M5S i fondi a disposizione vanno investiti nelle altre strutture sportive cittadine. "Non è una soluzione - dice Loredana Lupo - investire questi soldi nel palazzetto che è in totale stato di abbandono"

Foto archivio

“Un disastro firmato Comune, con spese gonfiate nel tempo dall'immobilismo amministrativo e un “cambialone” da 14 milioni di euro per risarcire un esproprio illegittimo. Verrà a costare un patrimonio (circa ventotto milioni di euro) il recupero e il risanamento del palazzetto dello sport di Fondo Patti, a Palermo, distrutto dalle intemperie, ma, soprattutto, dall'incuria e dalla mala amministrazione comunale”. A fare la contabilità alla struttura è la deputata alla Camera del Movimento Cinque Stelle Loredana Lupo, che stamattina era presente al sopralluogo del sindaco Loeluca Orlando con i rappresentati del governo e del Coni nel corso del quale è stata annunciata la riapertura della struttura entro il 2017.

"Oltre alle spese per il recupero della struttura - sottolinea il M5S - sul palazzetto pesa infatti una “cambiale” da 14 milioni di euro (non si sa se pagata o meno) , messa in vita da una delibera di giunta (la n.201 del 28.11.2014) con cui l'attuale l'amministrazione Orlando ha autorizzato il pagamento della cifra".

 “L'espropriazione dei terreni fatta nel 1996, quando era sindaco sempre Orlando – spiega la Lupo - è stata infatti dichiarata illegittima dal Tribunale di Palermo e ora il Comune deve risarcire, con i soldi dei cittadini palermitani, i danni agli ex proprietari”. "Non solo. Le cifre per il recupero della struttura si sono gonfiate nel tempo, arrivando addirittura a quintuplicarsi, anche a causa delle sistematiche devastazioni operate dal ladri e vandali. “Il primissimo progetto di manutenzione del tetto del 2008 – racconta la Lupo - ammontava a circa 600 mila euro . Oggi, a causa dei mancati interventi di messa in sicurezza e della mancata vigilanza del Comune, il prezzo di rifacimento della sola copertura è quintuplicato ed ammonta a circa 3 milioni, mentre sono lievitate anche le somme per il recupero o la sostituzione di altre infrastrutture e suppellettili pesantemente vandalizzate o trafugate nel tempo".  

Il Movimento 5 Stelle vuole "sapere perché debbano essere i cittadini palermitani a pagare i danni quando esisteva una polizza assicurativa contro eventi atmosferici, come quello che ha rovinato il tetto nel 2008. Notizie di stampa sostengono che non è mai stata fatta una denuncia tempestiva del sinistro all'assicurazione, cosa di cui noi abbiamo chiesto delucidazioni al Comune”.  

Per il M5S i soldi in arrivo vanno investiti nelle altre strutture sportive cittadine boccheggianti.  "Non è una soluzione – dice la Lupo - investire questi soldi nel palazzetto che è in totale stato di abbandono. I 5 milioni di euro offerti dal Coni sono un ulteriore sperpero di denaro pubblico, considerato che la cifra non è sufficiente a pagare neanche un terzo dei crediti vantati dagli ex proprietari del fondo. Si investano questi soldi per ottimizzare le strutture attualmente funzionanti, ma mal ridotte, come lo stadio delle palme. Il velodromo, la piscina olimpica, cosa che farebbe la felicità dei tantissimi sportivi ed atleti. I palermitani devono avere un palazzetto, ma non ora, quando c'è bisogno di non far morire quel poco che c'è”.

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