Orlando, prende vita il Mov 139: "alternativa al governo-inciucio"

Si sono riuniti in 150 oggi a Roma per programmare i lavori del nuovo gruppo politico che non prevederà tesseramento e non conterà su finanziamenti pubblici. Prima "uscita" per le regionali in Abruzzo e Basilicata

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando

Un'alternativa alla sinistra del Pd per un partito senza tessere ne recinti. E' questa la sfida lanciata da Orlando ed il suo "Movimento 139", oggi riunitosi nella sala Capranichetta dell'Hotel Nazionale di Roma alla presenza di 150 persone fra ex Idv e delusi di Pd, Sel e Scelta Civica. "L'obiettivo - ha spiegato Orlando nella riunione nazionale 'fondativa' del movimento  - è quello di costruire una alternativa al 'governo dell'inciucio Letta-Alfano' che sta diventando sempre più un governo-partito". Al movimento potrebbe aderire anche il vice presidente vicario del Consiglio comunale di Palermo, Nadia Spallitta.

Secondo quanto dichiarato dallo stesso Orlando il "Mov 139 non prevede tesseramenti" ma "solo l'adesione a linee programmatiche e il contributo finanziario di tutti è benvenuto perché non ci sarà finanziamento pubblico: è possibile iscriversi anche ad altri partiti". Dalle prime informazioni giunte, le primarie saranno utilizzate solo per nominare "circa una cinquantina di partecipanti all'assemblea costituente del movimento" per il quale, finora, è stato depositato il nome, mentre il logo è in fase studio.

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Il debutto del movimento arriverà alla prossima tornata elettorale "utile", ossia le regionali in Abruzzo e Basilicata, previste per la fine del 2013 o all'inizio del 2014. "Dopo il governo tecnico di Monti che lasciava i partiti in posizione subalterna, adesso - ha spiegato Orlando - c'è un governo-partito, con la conseguenza che tendono sempre più ad attenuarsi le differenze tra Letta e Alfano e questo non può essere il governo 'normale' per il Paese" poi c'è bisogno di "trovare una soluzione affinché non ci si trovi più in uno stato di necessità che fa sembrare una salvezza il governo dell'inciucio". Perugia, Torino, Caltanissetta, Catania e Palermo: qui sono già nati i primi gruppi di questo "movimento di opinione che rifiuta lo spegnersi del sistema dei partiti e che non vuole morire nel recinto del Pd". Fra le prime azioni promosse pare possa possano esserci il taglio delle spese militari per gli F35 e la rivoluzione della pubblica amministrazione "che ora serve per lo più a creare difficoltà a cittadini e imprese".

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