Firmata l'ordinanza sulla Ztl di notte, rivolta in Consiglio: "E' l'ennesimo schiaffo"

Opposizioni sul piede di guerra dopo che il dirigente del servizio Mobilità ha pubblicato il provvedimento. Si parte il 10 gennaio alle 22,30. Tantillo: "Rottura con la Giunta". Ferrandelli: "Catania e Darawsha vanno sfiduciati". La replica dell'amministrazione: "Atto dovuto"

Il Comune firma l’ordinanza che istituisce la Ztl di notte dal prossimo 10 gennaio e a Sala delle Lapidi scoppia la rivolta. Le opposizioni sono sul piede di guerra: "E' l'ennesimo schiaffo al Consiglio" tuona Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia, ricordando che "l'accordo con la Giunta era di fare un passaggio in Aula prima della pubblicazione dell'ordinanza".

L'ultimo dell'anno infatti, dopo il prelievo, era stato accantonato un atto d'indirizzo sulla Ztl perché il vicesindaco Fabio Giambrone si era impegnato a fare una seduta ad hoc prima che entrasse in vigore la Ztl di notte. Alla seduta, in programma l'8 gennaio, è prevista la presenza del sindaco Orlando. "Si può stare dov'è, che senso ha fare quasta seduta? Con la Giunta è rottura totale" afferma Tantillo, che ha chiamato a raccolta tutte le minoranze. I gruppi di opposizione puntano alla sfiducia non solo dell'assessore alla Mobilità Giusto Catania, ma anche del collega Adham Darawsha per il presunto flop dei concerti di Capodanno.

Nel mirino c'è anche il dirigente del servizio Mobilità che ha firmato l'ordinanza numero 2 del 2020, Dario Di Gangi. Ma cosa prevede l'atto? I divieti - dal 10 gennaio al 17 aprile - saranno in vigore dalle 22,30 alle 6 del mattino il venerdì e il sabato. Dal 17 aprile, le limitazioni della Ztl notturna partiranno già alle 20. Potranno accedere alla Ztl le macchina da Euro 3 a salire, pagando un pass del valore di 5 euro: il permesso acquistato durante il giorno sarà valido fino alle 6 ma si dovrà attivare prima di accedere alla Ztl.

Ztl di notte, l'ordinanza integrale

"Di Gangi verrà convocato in Consiglio alla presenza del segretario generale - annuncia il vicepresidente di Sala delle Lapidi -. I confini della Ztl e il cambio di orari sono prerogative che spettano al Consiglio comunale". Sulla stessa scia Fabrizio Ferrandelli (+Europa), che aggiunge: "Non c'è dubbio che sia il Consiglio a doversi esprimere in materia. La cosa spiacevole è che potevamo votare gli atti ma i dirigenti, Di Gangi e Maneri, non erano disponibili a venire in Aula. Uno per motivi familiari, l'altro perché si era messo in ferie". Anche nei confronti degli assessori il giudizio è tranchant: "Vanno sfiduciati, sia Catania sia Darawsha. Su Ztl e spettacoli la Giunta ha mostrato una prepotenza inaccettabile".

Sulla Ztl però lo scontro è politico e segna uno spartiacque nell'opposizione fatta sin qui all'amministrazione Orlando. Sinora i gruppi consiliari di minoranza hanno dimostrato senso di responsabilità, come accaduto nell'ultima seduta dell'anno quando c'era da votare il consolidato 2018 per procedere alla stabilizzazione dei 144 precari ex Asu. "Adesso basta - dice Ferrandelli - si volta pagnia. Iniziamo il 2020 sul  piede di guerra". 

Critiche anche dal M5S che parla di "ordinanze 'imposte' sulla Ztl notturna senza un reale confronto con i cittadini e il Consiglio comunale", ma ricorda ai colleghi dell'opposizione di aver presentato "una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Orlando. Resta il mistero sul motivo per cui 9 consiglieri comunali di minoranza non abbiano mai voluto ad oggi sottoscrivere la mozione di sfiducia a Orlando e alla sua Giunta predisposta dal Movimento 5 Stelle". 

"Gli uffici della Mobilità Urbana - dice l'assessore Giusto Catania - hanno semplicemente dato esecutività alla delibera della Giunta comunale del 24 dicembre. Un atto dovuto e necessario all’attivazione della Ztl notturna per il 10 gennaio. Il sindaco e io abbiamo confermato la disponibilità a partecipare a una seduta del Consiglio comunale, prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza, proprio per valutare gli orientamenti dell’organo consiliare su una questione sensibile per la città".

Ma le opposizioni insistono: "Nelle more dell'approvazione del regolamento Ztl nessun atto può entrare in vigore. L'ordinanza odierna - dichirano i gruppi di Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia, Oso e +Europa - è un aulteriore atto di sfida ai rappresentanti della città democraticamente eletti. La proposta di un dibattito in Aula alla presenza del sindaco è stata disattesa con un atto di arroganza politica. Chiediamo al presidente del Consiglio di mettere in calendario la mozione di sfiducia all'assessore Catania e invitiamo tutta la cittadinanza a mobilitarsi. Un'ulteriore mozione di sfiducia verrà presentata dalle minoranze per il fallimento dell'organizzazione del Capodanno nei confronti dell'assessore alla Cultura".

I dissensi nei confronti della Ztl escono anche fuori da Palazzo delle Aquile. "L'ordinanza sulla Ztl notturna a Palermo - commenta il presidente di Assoimpresa Mario Attinasi - è una batosta per le attività commerciali del centro storico, già messe in ginocchio dalla crisi e dai cantieri. L'ennesima fuga in avanti dell'amministrazione comunale, alla quale avevamo invece chiesto un confronto nel merito del provvedimento proprio per evitare di penalizzare le imprese. Assoimpresa valuterà con i propri legali i margini per un ricorso al Tar, ma annunciamo sin da ora che ci opporremo in tutti i modi a questa scelta scellerata".

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