Caso Anomalia, Reina: "Atto repressivo, un diritto scioperare"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Sono stupito da quanto accaduto. Ai cortei hanno partecipato migliaia di studenti. Trovo assurdo che ad essere denunciati siano stati solo 17 giovani di Spazio Anomalia”. Commenta così il consigliere della IV Circoscrizione Luca Reina la notizia della denuncia degli attivisti palermitani.

“Molti dei cortei incriminati erano formati principalmente da studenti e giovani universitari che sfilavano contro le decisioni del Governo o contro tutte quelle ingiustizie che penalizzano i ragazzi che vogliono crearsi un futuro. Ho partecipato a molti di quei cortei e a tante manifestazioni – continua il consigliere – perché la protesta è l’unica arma che i giovani hanno per far valere le proprie idee. Sono sempre stato al fianco di chi ha avuto il coraggio di lottare per i propri diritti e ritengo che la misura cautelare imposta ai ragazzi di Anomalia sia da considerarsi un atto repressivo”.

“Ogni gesto violento va condannato – conclude Reina – ma trovo ingiusto che a pagarne le spese siano solo i ragazzi di Anomalia”.

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