Strisce blu, i grillini all'attacco: "Vogliono far assumere gli ex Spo all'Amat"

Non si placa la polemica sull'abolizione della fascia per il parcheggio libero. Nell'ordine del giorno, presentato da Russo e votato da 18 consiglieri su 29, il riferimento all'elenco di mobilità interaziendale. L'assessore Catania: "Nessun favoritismo"

Nell'ordine del giorno approvato dal Consiglio lo scorso 17 luglio, che impegna l'amministrazione comunale ad abolire la fascia per il parcheggio libero (dalle 14 alle 16) nelle strisce blu, le ultime quattro righe sollecitano "la stabilizzazione degli ausiliari del traffico e dei soggetti facenti parte dell'elenco comunale di mobilità interaziendale, con i maggiori introiti derivanti dall'estensione di orario". 

E' in queste poche righe che - secondo i consiglieri del Movimento 5 Stelle - "si nasconde il tentativo di far assumere dall'Amat anche gli ex dipendenti della Spo, tra i quali vari ex politici e familiari di politici". La Spo (Servizi per l'occupazione) era una società satellite di Gesip nata nel 2004 per gestire i precari, che nel 2010 è stata liquidata e i lavoratori rimasti fuori da ogni stabilizzazione.

L'ordine del giorno, presentato da Mimmo Russo (Fdi) e votato da 18 consiglieri su 29 (11 gli astenuti), fa riferimento ad una legge regionale (la numero 20 del 2016) e due delibere di Giunta (le numero 27 e 112 del 2018), che individuano i bacini di lavoratori dai quali attingere in via prioritaria. Tra questi ci sono pure gli ex Spo. Tanto basta al gruppo dei pentastellati a Sala delle Lapidi per affermare che si tratta "della classica manovra da vecchia politica". Viene così rispolverato il caso sollevato qualche anno fa dall'ex deputato nazionale del M5S, Riccardo Nuti, che entrò in rotta di collisione pure con il presidente del Consiglio Totò Orlando sul reintegro degli ex impiegati della Spo.

"Anche senza entrare nel merito delle possibili assunzioni - precisano i consiglieri grillini - l'amministrazione sta agendo con un provvedimento ad hoc che mette le mani nelle tasche dei cittadini. Una vera e propria operazione di cassa, perché non fornisce un servizio aggiuntivo né lo migliora". Il provvedimento ad hoc è l'ordinanza dirigenziale del settore Traffico, che sarà emanata nei prossimi giorni, per l’estensione dell’orario della sosta tariffata con una fascia unica dalle 8 alle 20.

L'assessore comunale alla Mobilità, Giusto Catania, interviene sulla vicenda, sgombrando innanzitutto il campo da qualsiasi sospetto: "Non ho parenti alla Spo e non conosco personalemente gli ex lavoratori di questa società. Stesso discorso vale per gli ausiliari del traffico". Qundi Catania scende nei dettagli dell'ordinanza che a breve sarà emanata, per chiarire che "non ci sarà nessun riferimento né alla legge 20 del 2016 né alle due delibere di Giunta che l'hanno recepita. Verrà solo migliorata la sosta tariffata con l'estensione dell'orario". 

"L'ordinanza - prosegue l'assessore alla Mobilità - fa seguito all’atto di indirizzo approvato dal Consiglio comunale, senza nessun voto contrario. Ma soprattutto rientra tra le misure previste nel piano di risanamento di Amat per incrementare i ricavi dell'azienda. L'unico effetto positivo sarà l'aumento delle ore per gli ausiliari del traffico". Sulla querelle riguardante l'abolizione della fascia oraria libera delle strisce blu, Catania ribadisce "che non fa danno né ai residenti né ai commercianti o ai commessi. Le proteste di questi giorni sono giunte tutte da soggetti disinteressati alla questione. I consiglieri che parlano di operazione di cassa sbagliano di grosso: il Comune non è un'azienda privata, tutto quello che incassa lo spende in servizi. Questo è un provvedimento equo".

Non la pensano così i consiglieri della Lega, Igor Gelarda ed Elio Ficarra, che parlano di "inaccettabile e assurdo balzello, a fronte del quale non c'è nessun corrispettivo, visto che i servizi offerti tanto da Amat quanto dal Comune sono assolutamente insoddisfacenti. Ci sono dei disallineamenti economici dovuti a una cattiva gestione tanto delle partecipate quanto dell'amministrazione comunale, ma non è giusto che questi debiti vengano pagati defraudando ancor di più i cittadini palermitani. Contro questo provvedimento - concludono - la Lega è pronta a fare barricate dentro il Palazzo delle Aquile e manifestazioni di protesta fuori".

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Non meno forti sono le dichiarazioni di Antonio Triolo, commissario provinciale della Lega: "Quando Leoluca Orlando viene messo di fronte al fallimento delle sue politiche, certificato dai numeri del bilancio non trova di meglio che mettere le mani nelle tasche dei cittadini usando i precari delle partecipate come 'scudi umani' per ricattare moralmente le opposizioni. La Lega non approverà mai una politica che metta in contrapposizione il diritto al lavoro dei precari, che tali sono per le scelte scellerate dell'amministrazione comunale e che meritano risposte chiare e definitive, con il diritto dei cittadini a non essere ulteriormente vessati e tartassati".

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