Lavori sulla Palermo-Agrigento, M5S: "Ministro Toninelli conosce criticità"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Tra le strade provinciali visitate tra lunedì e martedì dal ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, figura anche la Palermo-Agrigento, nota alle cronache per le vittime causate negli anni e inserita in un dossier consegnato a settembre dai deputati del Movimento 5 Stelle, Roberta Alaimo e Filippo Perconti. 

“A distanza di meno di tre mesi dal nostro dossier - afferma la deputata Roberta Alaimo - il ministro delle Infrastrutture ha dato seguito alle istanze del territorio e ai rilievi che avevamo preparato insieme al collega Filippo Perconti sullo stato della Palermo-Agrigento, strada costruita negli anni ‘50, mal progettata, e attualmente considerata una delle strade più pericolose dell'Isola per via dell'asfalto di bassa qualità, con viadotti danneggiati dalle infiltrazioni d’acqua, senza illuminazione, con incroci pericolosi, trazzere che si immettono direttamente sulla strada, e con case lungo il percorso. I lavori di ammodernamento prevedono la suddivisione del percorso in 4 tratti, 3 dei quali ancora in fase di progettazione e 1 soltanto in fase di esecuzione. Un’esecuzione lenta e travagliata che ha visto, per esempio, il crollo del viadotto Scorciavacche a soli 7 giorni dalla sua inaugurazione avvenuta il 23 dicembre 2013".

"A oggi i lavori dell’unico tratto in esecuzione - affermano Alaimo e Perconti - il cui bando di gara fu pubblicato nel lontano 2008, hanno uno stato di avanzamento del 68% circa. Il Mmnistro Toninelli adesso ha un quadro preciso dei disagi sopportati dai circa 40 comuni che gravitano intorno a questo principale asse viario dell’Isola. Riteniamo che sia una priorità assoluta tutelare la vita di migliaia di persone che quotidianamente percorrono quella che viene definita da tempo ‘la strada della morte’. Proficuo, in questo senso, è stato il confronto con Anas”.

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