Il ministro della Giustizia tedesco a lezione di lotta alla mafia a Palermo

Insieme a una delegazione composta da magistrati e poliziotti della Renania, Peter Biesenbach ha incontrato il procuratore generale Roberto Scarpinato, il primo presidente della Corte di Appello Matteo Frasca e il procuratore capo Francesco Lo Voi. Tappa anche a Villa Niscemi dal sindaco Orlando

Il ministro della Giustizia del Land tedesco Peter Biesenbach - Foto Wikipedia

Il ministro della Giustizia del Land tedesco Peter Biesenbach, insieme ad alcuni magistrati e polioziotti della Renania, è stato accolto questa mattina a Villa Niscemi dal sindaco Leoluca Orlando. La delegazione tedesca si trova in città per incontrare i vertici degli uffici giudiziari di Palermo, rappresentati dal procuratore generale Roberto Scarpinato, dal primo presidente della Corte di Appello Matteo Frasca e dal procuratore capo Francesco Lo Voi.

"La esperienza di legalità e contrasto alle mafie e al crimine organizzato nella nostra città - ha detto il sindaco Leoluca Orlando - ha un punto fermo nella alta professionalità della magistratura e delle forze dell'ordine che hanno pagato un costo altissimo di vite umane. La convenzione Onu sul contrasto alla criminalità organizzata transnazionale, sottoscritta a Palermo nel dicembre del 2000, ha costituito e costituisce una conferma dell'impegno per la legalità nella nostra città e richiama l'esigenza di un approccio internazionale e di un profondo cambiamento culturale di cittadini ed istituzioni. Sono tutti elementi che hanno trovato riscontro a Palermo e che oggi sono un modello in Germania e nel mondo". I rappresentanti del sistema investigativo-repressivo della Germania sono in città per prendere lezioni di lotta alla mafia da esportare: "Ci sono diverse organizzazioni mafiose che si stanno infiltrando in Germania", ha detto il ministro della Giustizia della Renania Westfalia Peter Biesenbach, nell'incontro con la stampa al Palazzo di giustizia.

"Il contrasto al sistema criminale delle mafie - continua il primo cittadino - impone una azione sistemica di istituzioni dell’apparato investigativo e repressivo, così come delle altre istituzioni pubbliche e della società civile. Anche per questo - conclude il primo cittadino- è importante la presenza in questi giorni a Palermo della delegazione della Renania Westfalia, che rappresenta un importante momento di scambio e cooperazione sul piano culturale e giudiziario”.

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