Il ministro Boccia ai corleonesi: "Avete dimostrato che riscattarsi è possibile"

Il titolare degli Affari regionali, dopo l'incontro con i vertici della Regione, ha visitato il Centro internazionale di documentazione sulle mafie. La rassicurazione ai sindaci della provincia: "Lo Stato deve starvi accanto"

"Qui a Corleone, avete dimostrato che riscattarsi è possibile ma lo Stato deve starvi accanto. Milioni di italiani vivono in città come Corleone e non possono essere trattati come cittadini di serie B, tocca allo Stato fare in modo che le risorse per strade, porti, aeroporti, ferrovie, fibra ultraveloce arrivino in maniera prioritaria al Sud, alle aree interne, alle aree di montagna, a quello a rischio spopolamento. Corleone è l'esempio di una terra bellissima che non deve spopolarsi ed è compito dello Stato partire dalle aree interne, a Sud come a Nord".  A pronunciare queste parole è stato il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia, che dopo avere fatto tappa a Palermo dove ha incontrato il presidente della Regione e dell'Ars, ha fatto visita a Corleone. 

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"Se resterete compatti, trasparenti, duri con chi delinque - ha aggiunto Boccia che ha visitato il Centro internazionale di documentazione sulle mafie - diventerete un modello per le aree interne, ne avete la forza e tutte le capacità. Con il testo della legge quadro sull'autonomia differenziata che abbiamo condiviso all'unanimità con le Regioni, che sottoporremo al Parlamento, vogliamo superare una volta per tutte il criterio della spesa storica".

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