Migranti, Palermo si divide: "Aprite i porti", "Accogliamoli tutti... a casa di Orlando"

"Giù le mani dalle Ong, salvano vite umane" e "Le frontiere uccidono": centinaia di persone hanno manifestato ieri sera al porto contro le politiche di chiusura del ministro dell'Interno Salvini. Poche ore dopo gli striscioni di Casapound davanti a Palazzo delle Aquile

Il sindaco Orlando al presidio "Aprite i porti"

Ieri sera in centinaia hanno partecipato al presidio davanti all'ingresso del porto organizzato dal Forum antirazzista per testimoniare vicinanza ai migranti esponendo striscioni con scritto "Giù le mani dalle Ong, salvano vite umane" e "Le frontiere uccidono". In prima fila proprio il sindaco Leoluca Orlando, con assessori Giovanna Marano ed Emilio Arcuri. Poi tutti in marcia per le vie del centro, per ribadire che Palermo è città dell'accoglienza.

Poche ore dopo la reazione di CasaPound. "Accogliamoli tutti (a casa di Orlando)". E' il testo dello striscione che i militanti di CasaPound hanno affisso la scorsa notte a pochi passi dall'ingresso del Comune in aperta polemica con le dichiarazioni del sindaco sull'apertura del porto cittadino all'attracco di navi cariche di migranti. Se Palermo e Roma sono su fronti opposti - con il primo cittadino che punta sull'accoglienza mentre il ministro dell'Interno Salvini chiude i porti alle navi che cercano un approdo - anche il capoluogo si divide quindi tra chi scende in piazza per chiedere di aprire i porti e salvare vite umane e chi, invece, si schiera con Salvini.

"Volevamo esprimere il nostro totale appoggio al sindaco Orlando in merito alla posizione di recente espressa sulla questione migranti - dichiara Vittorio Susinno, responsabile regionale di Cpi - siamo felici che abbia indicato il porto di Palermo per lo sbarco dei futuri migranti anche se esprimiamo qualche dubbio sulla possibilità che il primo cittadino, così magnanimo, possa accoglierli tutti a casa propria. È infatti sottinteso, visto l'ardore con il quale si è scagliato contro il ministro Salvini in difesa della 'razza umana', che Orlando d'ora in poi voglia farsi integralmente carico dell'accoglienza. Ci auguriamo che assieme ai colleghi De Magistris e Zedda - conclude Susinno - porti fino in fondo la propria posizione sia per alleggerire il carico di lavoro dei centri d'accoglienza ormai al collasso, sia per liberare risorse utili per far fronte alle problematiche di una città che nel solo 2017, secondo l'ufficio anagrafe, ha visto emigrare ben 12 mila palermitani".

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