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Migranti, 350 i bambini non accompagnati assistiti dal Comune

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Il sindaco, Leoluca Orlando insieme all'assessore alle Attività sociali, Agnese Ciulla e al Garante per i diritti dell'infanzia, Pasquale D'Andrea, questa mattia all'Aula Baviera del Tribunale per i minorenni, ha partecipato alla tavola rotonda organizzata da Unicef dal titolo "Enhancing respect for children’s rights in the EU Agenda on Migration". 

Nel corso del suo intervento sulla inadeguatezza delle norme che le autorità competenti sono costretti a applicare in materia di immigrazione ed in materia di minori non accompagnati, il sindaco Orlando ha nuovamente sottolineato come “il permesso di soggiorno oggi rappresenta la nuova schiavitù, la nuova pena di morte, uno strumento che determina il genocidio in corso nel Mediterraneo", insistendo sul fatto che oggi “Palermo, grazie alla promozione della Carta di Palermo, alla istituzione della Consulta delle Culture rappresenta un riferimento mondiale nelle politiche dell'accoglienza". "L'abolizione della pena di morte fu il risultato di un lungo percorso, con riferimento all'abolizione del permesso di soggiorno Palermo è già in cammino".

L'assessore Ciulla, ha sottolineato come siano oggi “poco più di 350 i minori stranieri non accompagnati seguiti dal Comune di Palermo, con un grande impegno da parte degli uffici ma anche di tante famiglie ed enti del privato sociale, che hanno insieme creato una rete di supporto che si rivela fondamentale per costruire percorsi di vita e futura autonomia di questi giovani”.

Nel pomeriggio si è svolto anche un incontro tra Unicef e Consulta delle Culture. “Oggi – ha commentato il presidente Adham Darawsha – abbiamo continuato il dialogo intrapreso con Unicef alcuni mesi fa ponendo l'accento su tre settori che riteniamo determinanti per aiutare i minori non accompagnati: scuola e sport come strumenti di inclusioni sociali e di crescita e progetti riguardanti le famiglie di origine e affidatarie dei minori. Abbiamo anche confermato il sostegno della Consulta delle Culture per ogni iniziativa Unicef da proporre sul territorio nazionale”.

  



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