Mercato ittico e "scaro", orari e restyling: verso un nuovo regolamento

Al vaglio del Consiglio le modifiche di regole datate nel tempo. Sul piatto della bilancia la volontà del Comune di fare ordine e le richieste dei grossisti. Per l'eventuale apertura di giorno si sta valutando l'impatto sul traffico. Previsti interventi di rinnovamento alle due strutture

Il mercato ortofrutticolo di via Montepellegrino

Modifica degli orari di lavoro, gestione dei parcheggi e interventi di rinnovamento. Consiglio comunale al lavoro per varare il nuovo regolamento unico dei mercati generali: quello che regola l'attività dell'ortofrutticolo risale al 1971, è addirittura del 1964 quello dell'ittico. I due mercati all'ingrosso dell'ortofrutta e del pesce fanno oggi i conti con regole datate nel tempo, ma anche con nuove esigenze.

Il regolamento - "riesumato" dopo un lungo stop ed emendato - è al vaglio della commissione consiliare Attività produttive, che oggi ha incontrato il vicesindaco Sergio Marino per stringere il cerchio sul testo da portare in Aula. Al più presto. Sul piatto della bilancia c'è la volontà del Comune di mettere ordine nei due mercati, dall'altro le richieste dei grossisti. Come il cambio degli orari di lavoro: attualmente l'ortofrutticolo è operativo dalle 3 del mattino alle 10. Orario che viene anticipato all'1 il lunedì e il venerdì. La proposta di un gruppo di commissionari è di tenere aperto il mercato dalle 7 alle 14. "Per spostare dalla notte al giorno le attività lavorative - dice Ottavio Zacco, presidente della commissione Attività produttive - è necessario calcolare prima l'impatto sulla viabilità nell'intera zona che gravita sull'ortofrutticolo. L'ufficio Traffico, a tal proposito, sta facendo le opportune valutazioni".

C'è poi il caso parcheggi. All'ittico si potrebbero ricavare dei posti auto, mentre all'ortofrutticolo il parcheggio c'è ma non è regolamentato. Nella scorsa sindacatura, l'ex assessore Giusto Catania aveva avanzato la possibilità di farlo gestire all'Amat. Ma non se n'è fatto più nulla, perché l'azienda di via Roccazzo ha risposto picche. "Nel regolamento in discussione non se ne parla", spiega Zacco che - al pari di altri consiglieri - chiede che la questione venga affrontata dall'amministrazione comunale. 

Quello delle carenze strutturali è un altro tema caldo. Allo "scaro", dopo l'ispezione dell'Asp, sono stati fatti degli adeguamenti sulle strutture e sul fronte igienico-sanitario. Piccoli miglioramenti, come il ripristino dei bagni. Per l'ittico, invece, sono stati stanziati 360 mila euro per alcune ristrutturazioni. Il bando è ancora in corso. Sempre al mercato ittico ci sono pure due posteggi liberi per la vendita del pesce che possono essere dati in concessione.

"Non è tollerabile che siano passati più di 40 anni dall'ultimo regolamento - afferma Igor Gelarda, consiglere comunale del Movimento 5 Stelle e componente della Sesta commissione -. E' assolutamente necessario che, con le debite modifiche, ne venga approvato uno nuovo. Ho accolto molto positivamente l'apertura del vicesindaco Marino ad un confronto complessivo per trovare una soluzione condivisa e rapida. Ci sono problemi importantissimi che riguardano entrambi i mercati come quello degli orari, quello dei parcheggi e alcuni strutturali. Ma soprattutto la possibilità che, con una gestione mista, i mercati possano essere in parte affidati ai privati". Eventuali privatizzazioni (totali o parziali che siano) però vanno sempre decise dal Consiglio comunale.

"I mercati generali rappresentano un motore attivo dell'economia palermitana - conclude il consigliere comunale Antonino Sala (Palermo 2022) -. E' necessario pertanto dotarsi di un nuovo regolamento di indirizzo per il miglioramento dei servizi. La globalizzazione dei mercati, l'affacciarsi di nuove realtà produttive sulla scena internazionale, la destagionalizzazione dei consumi, deve indurre a modernizzare e rinnovare il mondo dei mercati generali all'ingrosso per dialogare al meglio con tutti gli attori della filiera produttiva. La gestione dei mercati dovrà essere improntata ad un rinnovamento che riguarda non solo la struttura organizzativa e logistica, ma anche del centro urbano. Individuare, anche attraverso la sperimentazione, soluzioni volte all'inserimento dei giovani ed operare un vero ricambio generazionale".

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