Lo Cacciato: "In città strade gruviera dopo la pioggia insistente di questi giorni"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Oggi è Tiziana Lo Cacciato a puntare il dito contro l’asfalto troppo scadente che viene usato per ripristinare il manto stradale a Palermo. “E’ esperienza comune in questi giorni – argomenta Lo Cacciato - dopo la pioggia insistente, accorgersi che nonostante il pochissimo tempo trascorso dall'ultimazione dei lavori che hanno coinvolto diverse strade del capoluogo palermitano, con la posa in opera di un nuovo asfalto, a distanza di pochissime settimane si sono ripresentati i soliti problemi: le buche. Le strade appena rifatte sono diventate un campo di battaglia, ciò ha contribuito ad aumentare la insidiosità della viabilità cittadina, con non poco pericolo per l’utente - pedonale e veicolare - della strada".

Tali condizioni in cui versano le strade del capoluogo altre a rappresentare un grave nocumento all’immagine della città, al decoro e alla sicurezza dell’utente della strada, espone l’Ente a contenziosi con chi, subendo danni fisici e materiali, ricorrere al Giudice per il risarcimento del danno, procurando all’Amministrazione Comunale un ulteriore pregiudizio economico”. “Sicuramente non la pensa così Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale – prosegue Lo Cacciato – che ha predisposto un piano di rifacimento stradale “scadente” che ha interessato molte strade della città. Rifacimento è un parolone: “leccate” di asfalto qua e là, una grattatina superficiale all'asfalto preesistente, rimpiazzato con nuovo bitume tanto per non far vedere le buche.” “La gente, la “pancia” della città la vede diversamente – conclude Lo Cacciato - i soldi (migliaia di euro) devono e possono essere impiegati per qualcosa di più duraturo. Investiti davvero, non certo buttati via come fa l’Amministrazione Comunale in questa città. Questi lavori sono uno schiaffo a chi paga le tasse.”

Torna su
PalermoToday è in caricamento