Cammarata torna a farsi sentire: “Buco di 140 milioni? Sciocchezze”

L'ex sindaco ha scritto una lettera al Giornale di Sicilia: "Serve riequilibrio dei conti, non per il cattivo uso delle risorse ma per colpa di Monti. Le aziende partecipate scontano un problema di sovradimensionamento"

Diego Cammarata

Definisce “enormi sciocchezze” le voci che indicano un buco di bilancio al Comune per oltre 140 milioni. Così, l'ex sindaco di Palermo Diego Cammarata ha scritto una lettera al Giornale di Sicilia spiegando che servirà un riequilibrio dei conti, ma non per il cattivo uso delle risorse, “ma perchè il governo Monti, con il 'decreto salva Italia’ ha ulteriormente tagliato i trasferimenti ai comuni”.

L'ex sindaco, che si è dimesso il 16 gennaio scorso, a poco più di tre mesi dalla scadenza naturale del suo secondo mandato, spiega che le società partecipate del Comune, e tra questi l'Amia (che gestisce la raccolta dei rifiuti) e la Gesip, con i suoi 1.700 dipendenti (società di servizi degli impianti pubblici), scontano “un problema di sovradimensionamento che ha radici in un tempo precedente alla mia amministrazione”. “Stavamo affrontando - conclude - queste difficoltà in un contesto aggravato dall'enorme bacino di precari che assorbivano, senza dare la dovuta produttività, un quantitativo enorme di risorse”.

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