A Partinico la Lega volta le spalle a Musumeci, consigliere comunale passa all’opposizione

Nell’unico comune siciliano amministrato da un sindaco di Diventerà Bellissima, il partito guidato dal ministro Salvini volta le spalle al governatore. Gelarda: "Lontani dalle vecchie logiche politiche"

Giuseppe Barbici

A Partinico, unico comune siciliano amministrato da un sindaco, Maurizio De Luca, del movimento Diventerà Bellissima, la Lega volta le spalle al presidente della Regione Nello Musumeci. Lo fa in consiglio comunale, dove l'esponente del Carroccio, Giuseppe Barbici, è appena passato dalla maggioranza all’opposizione. 

Sono tante le azioni politiche contestate dalla Lega al sindaco De Luca in sei mesi di amministrazione della città, a partire dal “tentativo di revocare una gara pubblica espletata dall’ufficio regionale per l'espletamento di bandi per l'appalto di lavori pubblici - spiega Barbici - riguardante l’illuminazione comunale, che con molta probabilità costringerà i cittadini a pagare una penale di circa 2 milioni di euro. Tutto questo con l’aggravante che ad oggi si paga già il 30 per cento in più di corrente elettrica a fronte del 20 per cento di strade quasi completamente al buio”. 

E ancora, sempre in tema di spreco di denaro pubblico, la Lega contesta al primo cittadino di Partinico la scelta “di revocare un'iniziativa di finanza di progetto per l’ampliamento del cimitero comunale - aggiunge il consigliere comunale del Carroccio - che comporterà una penale intorno al milione di euro. Per non parlare dello stato in cui versa la raccolta dei rifiuti - conclude Barbici - con un progetto della Srr raffazzonato, scopiazzando un modello imposto da Palermo che langue sotto tutti i punti di vista e che il consiglio comunale di Partinico è costretto a condividere così per come gli viene presentato, senza potere suggerire migliorie”.

Per Igor Gelarda, responsabile regionale enti locali del partito guidato dal vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, “è arrivato il momento della resa dei conti politica in Sicilia, con la vecchia classe dirigente che sarà chiamata a rispondere di avere affamato il popolo. La Lega è lontana anni luce dal modo scriteriato con il quale la quasi totalità dei politici siciliani hanno amministrato la regione nelle epoche più recenti”.   

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