Piano d'assunzione per 1.200 giovani: "Incentivi da 800 euro al mese per ogni impresa"

Disegno di legge, targato Pd, pronto a sbarcare all'Ars: "Troppi giovani lasciano la Sicilia, dobbiamo invertire il trend"

"Superare la crisi economica che sta vivendo la Sicilia con misure straordinarie di incentivazione per nuove assunzioni di giovani
laureati"
. E così arriva un disegno di legge - sostenuto dall’intero gruppo parlamentare del Pd - già pronto ad andare in discussione, nei prossimi giorni, nella III commissione Ars: incentivi per 800 euro mensili per ogni singolo nuovo assunto, in possesso di diploma di laurea, nelle aziende e nelle imprese siciliane. L'obiettivo è tamponare la grande fuga di giovani siciliani verso il Nord e l'Europa. Palermo attualmente è prima nella classifica delle città più colpite dal fenomeno delle migrazioni dei suoi cittadini. E la previsione 2010/2050 è ancora più scoraggiante: -152 mila. Insomma, un dato da brividi.

La disoccupazione soprattutto giovanile a Palermo, tocca punte allarmanti, se la media nel capoluogo è del 23,16% aumentata nell’ultimo anno di 3 punti percentuali, quella dei giovani sale a quasi il 60%. In calo anche il dato delle imprese: a Palermo sono 77.209, con una riduzione del 2% nell’ultimo anno ma che sia aggiunge al -22% degli ultimi due anni. "Propongo - dice Gianfranco Vullo, deputato regionale del Partito Democratico, "illustrando" il suo disegno di legge -  incentivi per 800 euro mensili per ogni singolo nuovo assunto, in possesso di diploma di laurea, nelle aziende. Con una dotazione di 11,5 milioni di euro, per la quale ho avuto l’assenso del presidente Rosario Crocetta e dell’assessore al Bilancio Alessandro Baccei e, prevediamo l’assunzione di 1.200 laureati con contratti full time e part time. L’unica condizione per accedere al beneficio da parte delle imprese è quella di puntare alla modernizzazione del processo produttivo ed alla innovazione. Il beneficio sarà esteso a 36 mesi e varrà sia per il personale in possesso di laurea magistrale che per quello con laurea triennale".

Una realtà in continua sofferenza. Chiudono negozi storici e grandi centri, faticano gli alberghi. Pesa poi la perenne precarietà dei call center, sempre sul filo, per un settore che nel capoluogo occupa oltre 8 mila persone. "Sono certo - ha chiuso Vullo - che dal varo di questa legge si possa invertire un trend che porta un numero sempre maggiore di giovani laureati che lasciano la Sicilia per trovare un’occupazione affine alla propria specializzazione fuori dal territorio isolano”.

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