Cantieri navali, Palazzotto: "Lavoratore non è automa da 'spremere' senza riguardo"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“I problemi di produttività di Fincantieri non possono essere risolti sulla pelle dei lavoratori. E' impensabile che l'azienda si rifaccia sugli operai per compensare lacune che derivano da una propria cattiva organizzazione del lavoro, privandoli perfino della possibilità di andare in bagno”. Così il deputato palermitano Erasmo Palazzotto interviene sulla vertenza in corso ai Cantieri navali, legata alla decisione di Fincantieri di ridurre la pausa dei lavoratori addetti alla saldo-carpenteria. “Stiamo parlando di lavori altamente usuranti – continua Palazzotto - Fincantieri sta portando avanti una logica in cui il lavoratore viene visto come un automa da poter spremere senza alcun riguardo. I problemi di produttività non possono essere sempre risolti riducendo i diritti dei lavoratori”.

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