Lavori alla fognatura della Marinella: "Da maggio tutto fermo, gli scavi sono diventati trappole"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Nella primavera di quest'anno sono iniziati i lavori per la costruzione dell’impianto fognario del quartiere Marinella, ancora privo da ben 37 anni, nonostante i primi insediamenti siano avvenuti agli inizi degli anni ottanta e nonostante vi abitino dal 1985 migliaia di assegnatari del Comune di Palermo.

"Dopo un paio di mesi di lavoro, dal mese di maggio tutto si è fermato con le strade parzialmente ricoperte da colate di cemento, in corrispondenza degli scavi, ormai deteriorate e piene di pericolose buche per i veicoli e per i pedoni. All’arrivo delle prime piogge le stesse si sono riempite d’acqua costituendo una vera e propria trappola per le ruote delle vetture e per le caviglie delle persone". Lo scrive Fabio Cocchiara, presidente del circolo territoriale Diventerà Bellissima "Civitas Palermo".

"Molto precaria è la situazione specialmente in via Emilio Salgari ed in via Caduti sul Lavoro, dove peraltro, insistono diverse attività commerciali ed anche la parrocchia Sant’Ambrogio. Inoltre parecchio materiale edile ancora da posare, è stato lasciato sulle carreggiate incustodito, creando ulteriore pericolo per i veicoli e per i pedoni" sottolinea Cocchiara, che chiede al commissario unico per la Depurazione Enrico Rolle e al Comune, "ognuno per la sua competenza, di attivare le procedure per la ripresa immediata dei lavori, la definizione di quanto previsto ed il ripristino a regola d’arte delle strade del quartiere al fine di evitare i pericoli e garantire l’incolumità dei cittadini".  

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